sabato 3 maggio 2014

Torino iniziative del gruppo Coordinamento MOBILITÀzione

Coordinamento MOBILITÀzione  TORINO

Questa iniziativa si terrà domenica 11 maggio a partire dalle ore 15.00 al Cafè Basaglia (Via Mantova, 34).
(Ci scusiamo per aver annunciato l'evento per il 4 maggio - purtroppo non potevamo tenere la data per problemi organizzativi.)

In un primo momento verrà presentato il progetto dell'Osservatorio, nel prosieguo avremo due momenti di dibattito dedicati rispettivamente alla mobilità a Torino (con particolare attenzione a GTT) ed alla mobilità in Piemonte (con riguardo al pendolarismo). Questi due temi saranno al centro dell'attività dell'Osservatorio nei prossimi mesi.

L'obiettivo della giornata, come recita il Manifesto dell'Osservatorio che alleghiamo, è di dare vita ad “un luogo comune di incontro per competenze scientifiche ed esperienze sociali. È nostra intenzione immaginare una cornice nella quale sensibilità plurali possano dialogare in modo virtuoso: il nostro obiettivo è di fare "massa critica", sviluppando approfondimenti e studi e promuovendo percorsi trasversali di partecipazione di cittadini e cittadine.”

Con l'iniziativa di presentazione dell'Osservatorio, quindi, vogliamo rendere protagonista il rapporto tra mobilità, trasporti e qualità della democrazia. Per farlo, sarà necessario costruire uno spazio inclusivo, con l'adesione di tanti cittadini, movimenti, associazioni. 

MANIFESTO OSSERVATORIO
L'attuale modello di mobilità e trasporti non è sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale. Pensiamo ci sia urgente bisogno di una mobilità completamente nuova, più verde e più democratica.
Alcuni esempi. L'universo del pendolarismo vede limitato e compresso il proprio diritto alla circolazione: eppure, oltre il 95% delle persone che si spostano quotidianamente non percorre più di 50 km. Ai tagli dei servizi di trasporto locale nelle nostre città e regioni si accompagna l'aumento costante delle tariffe: ma studenti, precari e fasce di cittadinanza con reddito basso o intermittente possono accedere al diritto di muoversi dentro e fuori le città solo in presenza di facilitazioni e incentivi. Inoltre, il pesante inquinamento ambientale, per il quale è determinante l’uso dei mezzi di trasporto privato (l'Italia, con 36 milioni di vetture che invadono città e territori, è il Paese in Europa con la maggiore densità di automobili) consiglia un'inversione di rotta che è in atto: se negli ultimi due anni gli acquisti di biciclette hanno superato quelli di automobili, è davvero giunta l’ora di puntare su più trasporto non motorizzato e maggiori investimenti su mezzi di trasporto pubblico ecologici. Vogliamo tradurre queste ed altre riflessioni in un percorso concreto di studio e proposta, di cittadinanza: per ciò diamo vita all’Osservatorio per la Mobilità Nuova a Torino e in Piemonte. Questo osservatorio è figlio della consapevolezza di come la mobilità delle persone, attraverso gli spazi cittadini ed extraurbani, sia sempre più un elemento fondamentale per comprendere la qualità di una democrazia sul territorio. Se è vero che la materia della mobilità riguarda in modo complesso l'ambiente, i servizi pubblici, i beni comuni, la qualità della vita delle persone, le politiche economiche e le scelte di produzione, lo sviluppo urbano e non solo, il diritto alla città. Se ciò è vero, pensare ad un Osservatorio significa, per noi, costruire un luogo comune di incontro per competenze scientifiche ed esperienze sociali. È nostra intenzione immaginare una cornice nella quale sensibilità plurali possano dialogare in modo virtuoso: il nostro obiettivo è di fare "massa critica", sviluppando approfondimenti e studi e promuovendo percorsi trasversali di partecipazione di cittadini e cittadine. L’Osservatorio a cui oggi diamo corpo contribuirà dunque ad affermare una Mobilità Nuova. Riportiamo al centro del dibattito pubblico le condizioni concrete e la qualità della vita di chi si sposta ogni giorno, dentro e fuori le città; avanziamo proposte per trasformare davvero la realtà. Perché, a partire dalla mobilità, cambiare strada è possibile e necessario.

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