martedì 18 settembre 2018

Gruppo Pendolari Cuneo - Torino non molla ennesima denuncia problematiche e inadempienze su treni e stazioni.

Claudio Menegon per il Gruppo Pendolari linea Cuneo - Torino non molla e denuncia il perseverare delle problematiche e delle inadempienze su treni e stazioni mediante un'ennesima lettera agli enti competenti, ecco il testo della lettera:

Alla cortese attenzione degli organi ed enti competenti ,
ed in particolare all’assessorato dei Trasporti della Regione Piemonte, all’Agenzia per la Mobilità Piemonte, a Trenitalia ed RFI,
il comitato Gruppo Pendolari della linea Cuneo-Torino vuole porre alla vostra attenzione alcune osservazioni/segnalazioni che sono il  risultato di un piccolo sondaggio da noi svolto e rivolto ai membri del gruppo.
La domanda posta è stata:  Quali sono stati secondo voi, da inizio anno ad oggi, le maggiori problematiche riscontrate sui treni/stazioni da voi normalmente utilizzati?
Le problematiche maggiormente espresse ed evidenziate, e che sono ricorrenti da diverso tempo,  sono state le seguenti:
1. Ritardi/soppressioni 2. Mancanza di adeguata informazione attraverso i vari canali a disposizione (annunci a bordo treno, in stazione o via app (smart caring) 3. Condizionamento/climatizzazione delle carrozze
ma andremo a segnalarvi anche le altre segnalazioni/osservazioni emerse dal sondaggio, che riteniamo comunque importanti e degne di essere considerate nel contesto generale del servizio ferroviario presente sulla linea di nostro interesse, ma molto probabilmente riproducibile anche sulle altre linee regionali.
In dettaglio è risultato che i ritardi anche se minimi (e.g.  5 minuti) sono comunque fonte di  disagio per molti pendolari, anche a causa del  loro ripetersi quasi quotidianamente e della mancanza di informazioni a riguardo.
Il che ci porta al secondo punto:  
In occasione di ritardi superiori ai 15 minuti l’apparato informativo è talmente lacunoso da risultare, spesso, del tutto assente. Se ne è avuta conferma anche martedì 11 settembre dove a causa di un guasto ad un treno tra le stazioni di Carmagnola e Racconigi si sono avuti ritardi superiori alle due ore.  A bordo del treno RV10215 il sistema di comunicazione non funzionava e il capotreno, solo dopo sollecitazione, ha avvisato i viaggiatori che vi sarebbe stato un ritardo di almeno 45 minuti. Peggior sorte è toccata ai viaggiatori del  RV10123 delle 18,25 fermi alla stazione di Porta Nuova partito poi alle 19,51 o a quelli del RV10125 delle 18,55 partito alle 20,40. Da alcune testimonianze che ci sono pervenute, i pochi annunci davano i treni quasi in partenza  ma il ritardo continuava ad aumentare senza sapere la causa. Problemi anche per l’app smart caring: Il treno RV 10213 delle 17,25 ad un certo punto veniva dato con un ritardo di soli tre minuti alla stazione di Fossano, in realtà era fermo a Carmagnola accumulando alla fine un ritardo di 71 minuti, la notifica dello stato treno, data in ritardo, indicava poi un generico “inconveniente“.  Niente smart e poco caring. Sicuramente da migliorare.

Spesso lo stesso personale di bordo, quando reperibile, sembra essere disinformato e alcuni di essi sono addirittura infastiditi dalle richieste di spiegazione da parte dei viaggiatori. Ma il personale di bordo non dovrebbe essere a disposizione per fornire eventuali informazioni ai viaggiatori? 
Già nella lettera del 10/1/2018 avevamo evidenziato che una grossa lacuna del servizio, specie in caso di emergenza, fosse l’informazione.
Sia a bordo treno che in stazione, le informazioni relative a cancellazioni, ritardi o cambio treno spesso non vengono date o vengono date tardivamente  e a volte date anche in maniera confusionaria.
Avevamo anche ricordato che in base al Regolamento (CE) n. 1371/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, nel caso di un ritardo all'arrivo o alla partenza, i passeggeri hanno diritto a:
 ricevere informazioni sulla situazione e sull’orario previsto di partenza e di arrivo;
 pasti e bevande in quantità ragionevole;
 sistemazione in albergo o di altro tipo, qualora risulti necessario un soggiorno di una o più notti;
17/09/2018
 trasporto verso il loro punto di partenza o di arrivo, se il treno è bloccato sui binari.

E questo regolamento si applica a tutti i viaggi e servizi ferroviari forniti da una o più imprese ferroviarie titolari di licenza in virtù della direttiva 95/18/CE.
Inoltre i passeggeri possono richiedere un compenso minimo pari a:
 il 25% del prezzo del biglietto in caso di ritardo compreso tra 60 minuti e 119 minuti;
 il 50 % del prezzo del biglietto in caso di ritardo pari o superiore a 120 minuti.

Sinceramente non abbiamo notato alcun miglioramento in tal senso e al rispetto di tali diritti, neanche per i rimborsi poiché sembra che essi non siano previsti/applicabili per la tratta Torino-Cuneo. 

Ci attendavamo inoltre che il buon proposito di ripristinare il bonus pendolari fosse mantenuto , invece pare che esso sia stato un fatto occasionale, una sorta di una tantum, nonostante il 2017, in particolare gli ultimi tre mesi, fosse stato prodigo di ritardi e disagi per noi pendolari. Peccato! Pensiamo sia un’occasione mancata per dare continuità ad un processo di parziale riparazione ai disagi subiti dai pendolari.
Il terzo punto denuncia invece la problematica della climatizzazione/condizionamento delle carrozze che spesso hanno temperature o troppo basse o troppo alte. Il sistema sembra prevedere solo la condizione di acceso o spento senza avere la possibilità di regolare in qualche modo la temperatura o la velocità di flusso dell’aria. Tale situazione crea forte disagio.
Molti inoltre si chiedono se sia mai stata fatta la pulizia dei condotti e quale sia la qualità dell’aria che ne fluisce, forse meglio non saperlo, ma l’impressione visiva e olfattiva indicherebbe che siano veramente sporchi.
La questione del materiale rotabile a disposizione però non si ferma solo all’impianto di condizionamento ma anche alla sua manutenzione in generale: sistema freni, sistema audio, porte, finestrini e tende. I guasti alle porte, ad esempio, troppo spesso sono fonte di ritardi anche consistenti, mentre quelli ai freni portano anche alla soppressione della corsa. Il guasto occasionale ci può stare, ma il problema che ci preoccupa è che si verificano sempre più spesso e se uniti a quello delle infrastrutture (e.g. binari, linee aeree) la questione diventa veramente critica. 
Merita una nota di osservazione anche la pulizia a bordo treno: una buona parte di viaggiatori si lamenta delle condizioni di pulizia dei sedili, una semplice prova salvietta in effetti ne può testimoniare il loro stato di sporcizia, molti infatti si premuniscono di coperture per ovviare a tale problema.  E’ irrealizzabile la possibilità di effettuare una pulizia igienizzante dei sedili almeno una volta ogni tanto?
Segnaliamo inoltre che spesso vi sono anche degli sportelli di accesso a quadri comandi non adeguatamente chiusi o completamente aperti che possono impedire anche l’apertura alle porte di intercomunicazione tra un vagone e l’altro e diventare  fonte di pericolo, oppure essere oggetto di uso improprio degli equipaggiamenti in essi contenuti.
Da questo quadro generale è evidente che, come già denunciato in passato, il materiale rotabile è vecchio e scarsamente manutenuto ed è necessario che esso venga sostituito il prima possibile con nuovo materiale che preveda dotazioni (e.g. di climatizzazione e videosorveglianza) efficienti e funzionali, e nell’attesa che ciò avvenga è estremamente necessario che venga fatta una manutenzione che ponga rimedio alle varie problematiche al fine di garantire la sicurezza e un minimo di comfort ai passeggeri e anche al personale di bordo.
Dobbiamo inoltre riproporre le problematiche di alcune stazioni in primis quella di Cuneo che presenta un sottopasso al limite della praticabilità e agibilità in occasione delle giornate piovose. Situazione più volte denunciata con richiesta di intervento urgente ma finora disatteso e anzi prorogato avanti nel tempo, ora si parla di un intervento nel 2021. Data che riteniamo inaccettabile.
Si deve arrivare ad avere prima qualche incidente per ottenere l’intervento alle coperture delle pensiline? Oppure ad una azione legale?
17/09/2018 Stesso problema di infiltrazione è presente anche nelle stazioni di Savigliano e Fossano, anche se quest’ultima è stata recentemente oggetto di intervento, ma non è stato fatto sulle pensiline quindi le infiltrazioni bagnano la banchina e di conseguenza le scale, arrivando fino al sottopasso, compromettendo parzialmente quanto fatto di buono. 
Alla stazione di Fossano esistono inoltre altre due problematiche legate all’ingresso del sottopasso al binario 1: la prima riguarda la mancanza di luce sulla rampa scale, in particolare nei mesi invernali, che può essere causa di inciampi nello scendere le scale e conseguenti cadute, e la seconda riguarda lo scarso spazio sulla banchina tra la struttura di ingresso della rampa scale del sottopasso e il binario stesso, si propone quindi di valutare l’installazione di una luce nel vano scale e una protezione a bordo banchina al fine di evitare potenziali incidenti.
Si segnalano inoltre problematiche legate alle biglietterie automatiche spesso non funzionanti, di uso difficoltoso, e in alcuni casi in numero non sufficiente. Viene segnalato inoltre che in alcune stazioni la pulizia delle banchine è spesso approssimativa e vi è un generale stato di trascuratezza che potrebbe essere sicuramente migliorato con alcuni interventi di manutenzione.
Altro tasto dolente è la sicurezza a bordo treno e un servizio di controllo spesso assente in particolare negli orari serali, ad esempio sul  RV10217 delle 19,25, questione già denunciata nelle lettere e incontri precedenti ma che non ha ancora visto un sostanziale  miglioramento.
Unica nota positiva dell’anno, molto apprezzata dai pendolari, è stato il mantenimento del RV10208 delle 7,51 e del RV10215 delle 17,50 nel mese di agosto.
Per concludere, ci attendiamo che le promesse fatte e dichiarate dall’assessore Balocco riguardanti la cadenza oraria dei treni per Cuneo , una minor durata di tragitto e un potenziamento del servizio  nelle fasce orarie di maggior utilizzo, siano mantenute con il nuovo orario invernale,  così come la riapertura del tratto ferroviario Savigliano-Saluzzo,  e ci auguriamo che presto venga riutilizzata per trasporto passeggeri anche la linea Saluzzo-Cuneo, che sia potenziata la linea Cuneo-Ventimiglia/Nizza, e sia ampliata l’offerta commerciale del servizio ferroviario, magari con una linea diretta Cuneo–Alba ad oggi assente.
Naturalmente restiamo a disposizione per eventuali incontri e confronti sulle problematiche sopra descritte e ringraziamo per l’attenzione.

Cordiali saluti
C. Menegon 
Comitato Gruppo Pendolari linea Cuneo-Torino

domenica 19 agosto 2018

COMUNICATO CONGIUNTO SULLA CUNEO - ASTI DA AUTOSTRADA A SUPERSTRADA


"Non perdiamo tempo!”: da trent’anni i sostenitori dell’autostrada Asti-Cuneo usano questo argomento per mettere a tacere chi avanza obiezioni.

Quando una minoranza inascoltata diceva che la soluzione più ragionevole era una superstrada Cuneo-Fossano-Alba, le rispondevano che ci sarebbero voluti vent’anni perché lo Stato trovasse le risorse per finanziarla. Molto meglio aderire all’ipotesi di autostrada a "z”, magari un po’ "originale”, ma l’avrebbe costruita a proprie spese un privato lungimirante…

Così è successo che oggi (passati trent’anni...) abbiamo alcuni pezzi di un’autostrada costruita per i quattro quinti con fondi pubblici (Anas): con quei soldi lo Stato avrebbe potuto costruire l’intera superstrada!

Il privato in questione (la famiglia Gavio) deteneva fin dagli anni Ottanta la concessione per l’Autostrada Asti-Cuneo; la perse dopo una serie di osservazioni di Corte dei Conti e Consiglio di Stato; la riottenne per gara nel 2005 e nel 2012 consegnò l’unico pezzo da lui costruito, i 14 chilometri che arrivano a Cuneo passando sul greto di Stura e attraversando il fiume su un bellissimo ponte in curva... perennemente vuoto. I Cuneesi non sanno cosa farsene, smentendo coloro che  ritenevano essenziale questo collegamento del capoluogo con la rete autostradale.

Dopo la consegna di quei 14 km le ruspe si sono del tutto fermate.

La grandiosa opera ha cominciato a perdere pezzi nel silenzio delle amministrazioni locali. Prima è sparita dai radar la Tangenziale di Cuneo (chi se la ricorda?), poi il fantasioso tunnel sotto il Tanaro. Il sindaco di Alba accettò di sostituirlo con la soluzione più ragionevole: usare la superstrada, che da anni smaltisce egregiamente il traffico, in cambio di alcune migliorie alla viabilità locale.

Tolti questi due petali dalla margherita, Gavio si dedicò, in silenzio, al terzo petalo, con l’aiuto forse inconsapevole dell’allora presidente dell’Unione Industriale, Franco Biraghi.

Il tratto mancante per collegare Cherasco ad Alba prevedeva una galleria (addirittura  due canne da tre corsie l’una), ma Biraghi obiettò che sarebbe bastato un tratto di superstrada che poteva costare meno di un terzo.

Batté per mesi su questo tasto, fino a quando ricevette a Cuneo una visita dell’AD della Asti-Cuneo, Umberto Tosoni, venerdì 14 ottobre 2016.

Dopo un colloquio di un’ora e mezza a porte chiuse, l’annuncio: "La società Asti-Cuneo completerà l’autostrada accollandosi l’intero costo dei lavori, se sarà autorizzato l’accorpamento della gestione della A33 (Asti-Cuneo) con la A21 Torino-Piacenza, prolungando la concessione di quest’ultima di sette anni e allineando la scadenza di entrambe al 2024” (La Stampa 16/10/2016). Non si parla del tracciato. Al centro del discorso il cosiddetto "cross financing”: a Gavio si sarebbe concesso un prolungamento della concessione della succulenta Torino-Piacenza (scaduta nel giugno 2017) e da quei pedaggi avrebbe ricavato il necessario per costruire (con le proprie ditte) il pezzo mancante.

Annunci continui nel corso del 2017 ripetevano che l’accordo "con l’Europa” sarebbe stato cosa fatta. Nel frattempo la concessione della Torino-Piacenza è stata prorogata ai Gavio (non si capisce per quanto), senza che sia stata bandita la gara prevista dalla legge e dalla stessa precedente convenzione.

Nei primi mesi del 2018 il cosiddetto accordo con l’Europa tarda a consolidarsi. Arriva soltanto a fine aprile e stranamente non si parla più della A21 (la Torino-Piacenza), ma della A4, la Torino-Milano. Perché? Tutto avvolto nel più nebuloso segreto. Sembra che Gavio la proroga per la A21 l’abbia già intascata per altre strade.

Ci sarebbero mille cose da dire su quanto è successo e sulle prese in giro che i cittadini della Granda hanno già dovuto subire.

Ma oggi possiamo almeno evitare l’ultima fregatura.

Il nuovo lotto II.6 è un tratto che collega un’autostrada (la A33) a una superstrada (la tangenziale di Alba). Può servire a collegare Alba e Bra al nuovo ospedale di Verduno: già questo basterebbe a consigliare una superstrada senza pedaggio.

Ma c’è di più. L’ipotesi progettuale esistente prevede la costruzione di un mostruoso casello, denominato Alba ovest, che dovendo ospitare le barriere per i pagamenti occupa una superficie enorme in un territorio molto delicato tra la collina e la riva destra del Tanaro, all’interno della "buffer zone”  individuata dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.

Insistere sul volere l’autostrada in quel tratto non ha alcun senso.

Chi lo sostiene usa un solo argomento: non modifichiamo nulla di quanto stabilito perché perderemmo altro tempo.

Se anche fosse vero, varrebbe la pena di spendere tempo per evitare un disastro e un danno per i cittadini.

Ma non è vero. Il tratto da progettare ex novo (lato Cherasco) richiederà mille attenzioni perché si trova in una zona problematica da mille punti di vista, in particolare da quello idrogeologico. E il progetto esistente per il tratto dalla parte di Alba non potrà essere utilizzato così com’è. Saranno necessarie comunque modifiche per adattarlo alla rinuncia al doppio tunnel.

In più i tempi per la progettazione e la costruzione di una superstrada saranno certamente più rapidi di quelli necessari per un’autostrada.

In definitiva chiediamo, per il bene dei cittadini e dell’ambiente, che il tratto II.6 sia costruito sotto forma di tratto superstradale.

PRO NATURA CUNEO (Domenico SANINO)
LEGA AMBIENTE (Bruno PIACENZA)
FORUM PER Il PAESAGGIO (Ugo STURLESE)
FORUM MOBILITA' CUNEO (Claudio BONGIOVANNI)






venerdì 17 agosto 2018

Comunicato del Comitato per la Tutela di Piazza europa

Con un comunicato dell’8 agosto il sindaco Borgna riferisce che il piano periferie, salvo voto contrario della Camera, sarà sospeso fino al 2020. Lo sarà per tutti i comuni i cui progetti non hanno raggiunto le prime 24 posizioni in graduatoria, e questo è il caso di Cuneo, che era finito addirittura oltre il 70esimo posto.

Tutti gridano allo scandalo, ma la ragione appare sempre più semplice e chiara. Il piano periferie è stato concepito fin dall'inizio in un quadro di risorse e di norme molto dubbio: pare si sia operato come in quella favola in cui alcuni sarti furbacchioni hanno dato da intendere al re di lavorare al confezionamento di un meraviglioso abito proprio per lui. “Dicci come lo vuoi: vuoi meravigliosi scavi sotterranei con posti auto a volontà? Li vuoi in Piazza Europa, anche se non è una periferia? Li vuoi anche se l'utilità pubblica è molto dubbia e il danno ambientale è certo? Benissimo, ci mancherebbe, il sovrano sei tu”.

Come al re della favola, il Sindaco ha pensato: questa è musica per le mie orecchie: a me la penna per firmare... e non si è neppure accorto che firmava una convenzione e non un contratto, e che ciò che stava firmando non comprendeva fra i firmatari il proprietario del portafogli... ossia il Ministero dell'economia!

A marzo inoltre la legge istitutiva del piano è stata pure dichiarata incostituzionale dalla Suprema Corte, nella parte in cui ha escluso le Regioni dalla gestione di proprie competenze sul territorio!

Però i sarti continuavano a lavorare, “non abbia timore, nostro re, verrà fuori un vestito bellissimo...”

Poi, però, nella favola esce un bambino piccolo, ingenuo, che comincia a gridare: “Re, guarda che sei nudo, quell’abito prezioso che ti hanno promesso proprio non c’è!!!”

Ricordi, Signor Sindaco, che un comitato di cittadini ingenui l'aveva tante volte gridato: “I soldi per i suoi   progetti non condivisi non ci sono”; e quei cittadini senza etichetta, ma con i loro nomi e cognomi, lo avevano tante volte scritto: “Non si costruisce niente senza risorse in cassa!”

Non ci ha ascoltati ed ora, il Signor Sindaco, viene a sapere da altri di essere sempre stato nudo. La cassa statale non c’è per davvero, o meglio, c'è, ma non per quei progetti lì.

È tutto da rifare, e per fortuna, perché nel ricominciare da capo, ci auguriamo, potremo forse lavorare insieme e lo faremo per finalità giuste e con risorse certe, come è giusto che sia.
Il Comitato per La Tutela di Piazza Europa

martedì 3 luglio 2018

Proposta di realizzazione della pista ciclabile Cuneo-Limone


Ottimo!!! Per fortuna non si pensa solo a costruire parcheggi sotto Piazza Europa!!  
 

 
Finanziata dalla Regione la proposta di realizzazione della pista ciclabile Cuneo-Limone
 
Ha ottenuto il finanziamento, classificandosi al primo posto della graduatoria su un totale di 47 domande presentate, la proposta di realizzazione di un collegamento ciclabile tra Cuneo e Limone Piemonte, lungo l’itinerario internazionale EUROVELO 8.
I Comuni di Cuneo, Borgo San Dalmazzo, Roccavione, Robilante, Vernante e Limone Piemonte (questi ultimi tramite l’Unione Montana Alpi Marittime) avevano infatti presentato una manifestazione d’interesse al bando della Regione Piemonte “percorsi ciclabili sicuri”, nell’ambito delle politiche a favore della mobilità ciclabile, per la realizzazione del collegamento Cuneo-Limone, oggi esistente solo in parte, lungo il percorso EUROVELO 8, itinerario internazionale che va da Cadice in Spagna ad Atene in Grecia, attraversando l’Italia del nord seguendo il corso del Po e arrivando dalla Francia in corrispondenza del tunnel del Tenda.
L’intervento di realizzazione del collegamento ciclabile Cuneo-Limone ha un costo stimato di circa 2,7 milioni di euro e il contributo regionale richiesto, e che verrà erogato, è di 1,5 milioni.
Un progetto importante, come ritenuto dalla stessa Regione Piemonte, che infatti ha ritenuto di metterlo in cima alla classifica, e che avrà una valenza che va oltre all’evidente aspetto turistico. Esso consentirà infatti di creare importanti percorsi funzionali alla mobilità ciclabile sistematica, al pendolarismo e a servizio di nodi di interesse collettivo, in un’ottica di maggiore sicurezza per i ciclisti e risolvendo le criticità presenti sulla rete stradale.
«Il lavoro svolto, che è stato positivamente premiato da questo risultato, è il frutto di una forte sinergia tra le Amministrazioni coinvolte, che ha visto anche il supporto e il sostegno di oltre 20 tra associazioni di categoria, imprese e associazioni culturali e ricreative del territorio coinvolto, nonché della Provincia di Cuneo, dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo e dell’Ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Marittime - spiega Davide Dalmasso, Assessore alla Mobilità del Comune di Cuneo capofila del progetto -. La pista ciclabile, che consentirà di raggiungere in totale sicurezza l’abitato di Limone Piemonte partendo dal centro di Cuneo, ha un costo complessivo di 2.694.000 €, dei quali 1.500.000 derivanti dal finanziamento regionale e i restanti 1.194.000 messi a disposizione dai Comuni di Cuneo e Borgo e dall’Unione Montana Alpi Marittime per i Comuni di Roccavione, Robilante, Vernante e Limone Piemonte».
Il progetto, oltre a prevedere il collegamento tra i vari comuni, con particolare attenzione anche agli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola, ha risvolti importanti anche in tema di intermodalità tra il treno e la pista ciclabile e, in sinergia con altri bandi europei, è prevista la realizzazione di punti di interscambio (velostazioni) nelle stazioni ferroviarie in modo che chi utilizza la bicicletta possa facilmente anche utilizzare il treno e viceversa, trovando servizi dedicati. Inoltre si è trattato di una progettazione partecipata con i cittadini, che ha permesso di avere molti riscontri ed ha fatto emergere un notevole interesse della popolazione per l’implementazione della rete ciclabile, purché integrata da servizi di custodia controllata, gonfiaggio e manutenzione, accessibili a tutti.
«La proposta progettuale è stata definita raccogliendo le esigenze dal basso, contattando le scuole dell’area, le associazioni di categoria, coinvolgendo le associazioni ciclistiche o legate all’outdoor (FCI e FIAB Bicingiro in primis), ovvero partendo dal presupposto che una progettazione partecipata sia indispensabile per garantire la corretta definizione dei contenuti del progetto e la sua buona riuscita» aggiunge l’Assessore Davide Dalmasso.
Per questo motivo in fase di elaborazione del progetto era stato predisposto anche un apposito questionario online, che ha raccolto le risposte di 8.022 utenti e ha fatto emergere un gradimento della viabilità ciclabile che varia da comune a comune (aspetto che tiene conto dell’attuale offerta di percorsi ciclabili sui diversi territori, diversi anche dal punto di vista morfologico), oltre a rilevare che un campione del 33,7% utilizza la bicicletta da 2 a 3 volte a settimana per i propri spostamenti. La quasi totalità del campione analizzato si è detta convinta della necessità di un miglioramento delle piste ciclabili del proprio comune o dei comuni adiacenti e il 92,7% ha risposto che, una volta migliorata la viabilità ciclabile, utilizzerà la bicicletta nel tempo libero, mentre la bici potrebbe diventare mezzo di trasporto per il tragitto casa-lavoro per il 41,8% del campione e per andare a fare acquisti per il 36%.
 
___________________________________
Città di Cuneo
Ufficio Stampa

martedì 12 giugno 2018

A noi non piacevano molto. Volevamo soluzioni più semplici e meno costose. Comunque....meglio di prima.
 
Nuovi portabici per il centro di Cuneo
 
Il Comune di Cuneo da anni persegue politiche volte all’incentivazione della mobilità sostenibile attraverso, anche, l’infrastrutturazione di servizi volti al ciclista quali il posizionamento di rastrelliere portabici. Attualmente sul territorio comunale sono presenti oltre 400 rastrelliere portabici, parte delle quali obsolete. In quest’ottica l’Amministrazione comunale ha deciso di avviare la sostituzione delle rastrelliere di corso Nizza e nei giorni 18 e 19 giugno p.v. si procederà ai lavori di sostituzione degli attuali portabici nel tratto di compreso tra piazza Galimberti (esclusa) e corso Santorre di Santarosa (escluso), oltre all’intero anello di piazza Europa.
Verranno installate nuove transenne portabici già sperimentate nel novembre scorso che permetteranno:
       comodità di parcheggio e semplicità di utilizzo, possibilità di fissare il lucchetto ad un’altezza di circa cm 50/70 da terra, senza che si sia costretti ad abbassarsi o sporcarsi con la ruota e in modo da poter tenere unito il telaio della bicicletta alla struttura del portabiciclette;
       adattabilità a tutte le tipologie di biciclette (ad esempio dalla mountain-bike alla bicicletta da corsa, dalla bicicletta con cestino o con borse cicloturistiche alla bici per bambini);
       possibilità di massimizzare l’utilizzo dello spazio data la modalità di appoggio delle biciclette a manubrio sfalsato;
       robustezza, anche contro l’eventuale atto vandalico, grazie alla struttura tubolare;
       facilità di pulizia della pavimentazione di appoggio;
       sistemazione ordinata delle biciclette che rimangono perfettamente allineate nel loro stallo.
Città di Cuneo

Ufficio Stampa

venerdì 8 giugno 2018

Manifestazione alla stazione di Breil sur Roya domenica 10 giugno alle ore 10:45

Mesdames, Messieurs les Elus, Mesdames, Messieurs,
Les Amis du Rail sont conviés à la manifestation gare de Breil/Roya le dimanche 10 juin à 10h 45.
Nous avons reçu 2 courriers Mmes  Dominique ESTROSI-SASSONE Sénatrice et Alexandra ARDISSON Députée qui nous ont confirmé avoir posé la question de la pérennisation de Nice Tende à la Ministre Elisabeth BORNE tout comme au mois de septembre et dont la réponse est toujours aussi vague qu’en 2013 (1ere manif à Breil) .Aucune avancée significative qui puisse nous conforter sur la pérennisation de la ligne. La Commission Mixte franco-italienne en charge de « pondre » une nouvelle convention a omis la matière essentielle dans la couveuse « la volonté d’avancer ». Chaque Etat se cantonne dans ses intérêts et les populations françaises et italiennes souffrent de cette situation qui perdure. D’autre part la participation de l’Etat français au financement du CPER 2015/2020 n’est pas à l’ordre du jour, Philippe TABAROT Vice-Président régional en charge des Transports a affirmé à l’AG de l’AAR le 21/4/2018 que malgré les démarches de la Région PACA, la participation de l’Etat se faisait attendre en retardant ainsi la 2ème phase travaux qui aurait pu commencer au 4ème  trimestre 2018 .  Ce qui confirme bien le projet d’abandon de cette ligne par le gouvernement quoique en disent SNCF et certains élus.
Elus populations, associations et syndicats nous espérons vous voir nombreux, le 10 juin en gare de Breil/Roya, porter d’une voix unanime au gouvernement notre volonté de sauvegarder et pérenniser notre ligne ferroviaire Nice Breil Tende Cuneo /Vintimille.
Bien cordialement

Nallino Germain
Président
Tel 0493 21 08 75 et 06 95 30 60 43

mercoledì 23 maggio 2018

In un anno oltre 312.000 bici sulla pista di corso Nizza


 
 
In un anno oltre 312.000 bici sulla pista di corso Nizza

Sono state in totale 312.255 le biciclette transitate sulla pista ciclabile di corso Nizza dal 18 maggio 2017 al 18 maggio 2018, sommando sia quelle sul lato ascendente che quelle sul lato discendente. I dati sono quelli registrati dai contabici installati dal Comune di Cuneo nell’ambito del progetto europeo Alcotra “REVAL – Reseau Vélo Alpes Latines”. Si tratta di un sistema di monitoraggio dei passaggi di biciclette sulla pista ciclabile di corso Nizza all’altezza del palazzo della Provincia di Cuneo. Il dispositivo conta il numero delle biciclette transitanti sulla pista ciclabile sia nel tratto ascendente sia in quello discendente e attraverso un display permette di visualizzare il numero di biciclette che passano giornalmente e il totale cumulato dall’inizio dell’anno.
Nel dettaglio, i dati parlano di 145.537 passaggi sul lato ascendente e 166.718 su quello discendente, per un totale di 312.255 biciclette contate, il che vale a dire in media 855 al giorno. Dai dati si desumono anche alcune curiosità sulle abitudini di spostamento dei cuneesi, ad esempio il giorno della settimana con il maggior numero di passaggi registrati è il martedì, con in media il 19% dei passaggi settimanali, a seguire il venerdì.

Il periodo dell’anno in cui le piste ciclabili risultano più frequentate coincide ovviamente con i mesi di bel tempo: da aprile a ottobre, con un evidente calo fisiologico nei mesi più freddi e nevosi.
Infine, per quanto riguarda i giorni feriali il contabici ha registrato un picco tra le 8 e le 9 del mattino sul tratto discendente, quindi verso il centro storico, mentre su quello ascendente a mezzogiorno e alle 17. Viceversa, nei fine settimana il picco di passaggi è tra le 11 e le 12 e poi alle 18 su entrambi i lati. Segno di quanto la bicicletta venga utilizzata dai cuneesi come mezzo di spostamento verso il luogo di lavoro.

Il sistema di contabici, implementato anche in altre aree della città - il ponte Vassallo alle Basse di Stura e Calà Gino Giordanengo che conduce al Parco fluviale Gesso e Stura dalla zona del Santuario degli Angeli – permette all’Amministrazione comunale di valutare nel tempo l’efficacia degli interventi strutturali e delle politiche volte a migliorare e incentivare la mobilità ciclabile. I report provenienti da questi moderni e precisi strumenti di monitoraggio permettono infatti di avere a disposizione un ulteriore strumento utile alla pianificazione della mobilità.
 

Il gruppo pendolari della linea Cuneo - Torino non molla nuova lettera all'Ass. Balocco e c.



Alla cortese attenzione dell’ass. Balocco, di RFI, del sindaco Borgna, dell’ass Mantelli e del pres. Revelli e per conoscenza alla giunta comunale, dei capigruppo e dei consiglieri del Comune di Cuneo,
il comitato Gruppo Pendolari della linea Cuneo-Torino,  viste le ultime notizie di intervento alla stazione di Cuneo, nuovamente posticipate e ora previste per il 2021, e viste le condizioni delle pensiline e dei sottopassi  più volte denunciate, ma al momento non considerate,
richiede 
all’ass. Balocco della Regione Piemonte e all’Amministrazione Comunale di Cuneo, di  farsi portatori della nostra istanza presso la società Rete Ferroviaria Italiana (RFI) affinché intervenga urgentemente sulle coperture delle pensiline per risolvere il problema delle infiltrazioni d’acqua dalle pensiline e nei sottopassi, che vanificano tra l’altro gli interventi di ripristino decoro fatti.
La situazione sta diventando sempre più critica.
Alleghiamo alcune foto a testimonianza di quanto riportato.
Ringraziando per l’attenzione attendiamo fiduciosi un pronto riscontro.
Cordiali saluti
C. Menegon 
Comitato Gruppo Pendolari linea Cuneo - Torino



martedì 22 maggio 2018

Linea Cuneo-Torino, facciamo il punto della situazione.

Linea Cuneo-Torino, facciamo il punto della situazione. A distanza di quasi un anno e mezzo vorremo fare il punto della situazione su quanto è stato richiesto, discusso e promesso, dal momento della presentazione della petizione in Regione (raccogliendo circa 1260 firme), e di quanto risulta fatto ad oggi o di cosa dovremmo aspettarci prossimamente.

Riportiamo quindi, qui di seguito, i Punti della Petizione del 31/1/2017, le risposte da post dell’ass. Balocco del 10/02/2017 e la situazione post incontro, avuto in Regione, del  4/04/2018:

Punto petizione: 1. Promuovere, presso RFI, Trenitalia e presso tutti gli altri enti locali, azioni di sensibilizzazione per risistemare, ristrutturare e potenziare la stazione di Cuneo e di tutte le stazioni della linea Cuneo-Torino che necessitano interventi, al fine di rendere le stazioni funzionali ed efficienti sia in termini di infrastrutture che di sicurezza generale. La sistemazione/ristrutturazione dovrà prevedere come minimo:  rifacimento della copertura delle pensiline messa a norma secondo standard europeo delle banchine con inserimento dei percorsi guidati per ipovedenti e rialzamento delle banchine stesse per permettere di salire e scendere dalle carrozze più agevolmente anche a chi ha problemi di mobilità/ambulazione  sistemazione delle parti rovinate nei sottopassaggi ( es. intonaci e tinteggiatura)  miglioramento dell’illuminazione sia delle banchine che delle rampe scale che portano ai sottopassaggi con l’installazione di luci a led ad alta efficienza energetica  installazione di videocamere di sorveglianza sia sulle banchine che nelle aree antistanti la stazione  miglioramento arredo urbano (installazione panchine, cestini per raccolta differenziata e posacenere) su tutte le banchine.

Risposta Regione: Per quanto riguarda la stazione di Cuneo in particolare RFI sicuramente interverrà in tempi brevi per le piccole sistemazioni di decoro (tinteggiature, intonaci, illuminazione). Invece partirà nel 2018 il progetto di restyling completo della stazione che prevede: - Rialzo di tutti i marciapiedi H55 - Posa percorsi tattili per ipovedenti e rinnovo arredo di stazione (cestini, panchine etc. - Sostituzione piattaforme elevatrici con ascensori - Installazione sistemi di videosorveglianza - Restyling completo del sottopasso di stazione e delle informazioni al pubblico Sarà un investimento di circa 2 milioni di euro. I lavori per la loro complessità dureranno dal 2018 al 2020. Quest’anno sono in corso già molte lavorazioni analoghe in Piemonte: Vercelli, Torino Porta Nuova, Mondovì, Bussoleno, Alba, Bra, Settimo Torinese. A fossano stanno per essere ultimati i lavori per l’installazione di ascensori che verranno attivati a giugno 2017 e per l’innalzamento dei marciapiedi. Nelle altre stazioni (Carmagnola, Racconigi, Cavallermaggiore e Savigliano) i lavori di adeguamento e abbattimento delle barriere architettoniche avranno inizio nel 2018 per concludersi nel 2024. L’adeguamento delle stazioni prevederà oltre all’installazione di ascensori, anche l’alzamento dei marciapiedi ad h55 come da standard europei per i servizi metropolitani, la posa dei percorsi tattili, il miglioramento di funzionalità e decoro delle stazioni e l’implementazione dei sistemi automatici di informazione al pubblico. L’adeguamento di ulteriori rimanenti 28 stazioni nella nostra Regione è previsto nell’arco di piano industriale RFI entro il 2026 con un investimento complessivo di circa 60 milioni di euro. Le lavorazioni richiedono tempi non brevi in quanto vengono realizzate dovendo garantire costantemente l’usufruibilità della stazione e minime soggezioni alla regolarità del traffico ferroviario.


Situazione reale: Il piano di intervento alla stazione di Cuneo non inizierà nel 2018 ma nel 2020, anno in cui sarebbero dovuti terminare. Sono state installate delle videocamere di sorveglianza ma non sappiamo se esse siano funzionanti.  RFI è intervenuta con piccole sistemazioni di decoro (tinteggiature e intonaci) ma con risultati scarsi in quanto le copiose infiltrazioni d’acqua piovana dalle pensiline, su cui sarebbe urgente intervenire, riportano in breve tempo la necessità di intervenire con nuovi rattoppi. Nell’incontro, a evidenza fotografica dello stato pensiline, RFI si è detta disposta a verificare e valutare un intervento sulle coperture già entro l’anno. 

A Mondovì i lavori sono iniziati poche settimane fa e non nel 2017 come inizialmente previsto.

Nelle altre stazioni (Carmagnola, Racconigi, Cavallermaggiore e Savigliano) i lavori di adeguamento e abbattimento delle barriere architettoniche non si sa se avranno inizio nel 2018, di conseguenza  difficilmente si concluderanno nel 2024. Forse si sta muovendo qualcosa a Carmagnola ma l’intervento al momento sembra riguardare solo le sedi  dei binari.


Punto petizione: 2. Riconsiderare il progetto di raddoppio della linea tra Cuneo e Fossano, più volte promessa e mai realizzata, al fine di garantire un collegamento moderno e sostenibile per lavoratori e studenti tra il bacino cuneese e Torino e viceversa.

Risposta Regione: ….. sul raddoppio della tratta Cuneo Fossano, oltre ai 15 milioni già inseriti nel Contratto di programma RFI aggiornamento 2015, nel Patto per il Piemonte che verrà sottoscritto con il Governo, vi è la richiesta di ulteriori 77 milioni da prevedere nel contratto di programma RFI 2017 e che consentirebbero il completamento del raddoppio.

Situazione reale: L’opera attualmente è considerata come iscritta nelle cose da fare ma senza alcuna priorità.  Nel 2020 è prevista la realizzazione di un sovrappasso nei pressi della stazione di Centallo con relativa chiusura di un passaggio a livello. Tale opera è stata indicata  come propedeutica al raddoppio della linea. Del resto sono passati più di trent’anni, cosa vuoi che sia un paio di anni in più…

Punto petizione: 3. Garantire le connessioni d’orario tra i convogli Torino-Savona con quelli Fossano-Cuneo-Limone, tali connessioni devono essere considerate come coincidenze a tutti gli effetti essendo essenziali per la mobilità di lavoratori e studenti residenti nel bacino cuneese.

Risposta Regione: Stesso discorso per (vedi punto 5, rif. oggetto revisione) la connessione d’orario tra i convogli TorinoSavona con quelli Fossano Cuneo-Limone. In particolare sul 10123 da Torino alle 18,25 ci accerteremo che venga considerata obbligatoria la coincidenza a Fossano con l’ultimo treno in partenza per Limone.

Situazione reale: la connessione tra il RV10123 e il treno R22983 per Limone in effetti è stata garantita tranne in rari casi (es. chiusura tratta Fossano – Centallo per incendio o gelicidio). Tutte le altre connessioni continuano a non essere garantite.  Si spera che con il nuovo piano di riprogrammazione previsto per fine 2018 la situazione possa migliorare.

Punto petizione: 4. Mantenimento del treno 10215 delle 17,50 da Torino P.N. verso Cuneo anche nel mese di Agosto. Le attività lavorative ormai coprono anche tale mese e non vi è più la serrata totale di stabilimenti, uffici bancari o altri esercizi. Tale soppressione causa una grave lacuna nei servizi per i pendolari che
quotidianamente lo utilizzano, creando pesanti perdite di tempo sia in termini di tempi di attesa che di spostamenti.

Risposta Regione: Della richiesta di mantenimento del treno 10125 delle 17,50 da Torino P.N. verso Cuneo anche nel mese di agosto verrà investita l’Agenzia della Mobilità Piemontese che è titolare del contratto con Trenitalia e si occupa della programmazione.

Situazione reale: da ultimo incontro in Regione ci è parso che sia proprio l’Agenzia della Mobilità Piemontese ad osteggiare il mantenimento di tale treno con la motivazione  che non vi sono dati di frequenza sufficienti per giustificare il suo mantenimento. A domanda, per altro già fatta in precedenza, di quanto dovesse essere un numero congruo per giustificare la corsa, ci è stato risposto che 200 potrebbe essere un numero che potrebbe essere preso in considerazione per poterne discutere. Come Gruppo Pendolari abbiamo iniziato un sondaggio fra i pendolari per avere un’idea della possibile frequentazione nel mese di agosto.

Punto petizione: 5. Potenziamento della linea, inserendo il prolungamento della linea SFM7 fino a Cuneo tra i treni regionali già esistenti.
Risposta Regione: Per quanto riguarda invece gli aspetti legati al servizio posso rilevare che l’SFM da Fossano carica pochissimo se non in alcune fasce orarie utilizzate prevalentemente da studenti, perché chi vuole raggiungere Torino prende i Regionali Veloci. Semmai il tema è di velocizzare i tempi dei RV sulle medie percorrenze per migliorare la qualità del servizio ed eventualmente potenziare i collegamenti da Cuneo a Fossano in determinati orari. Questi aspetti saranno oggetto della revisione del sistema ferroviario regionale e metropolitano come previsto nelle procedure per l’affidamento del servizio in seguito al confronto competitivo tra offerte di operatori diversi che hanno presentato manifestazioni di interesse sia per il lotto Regionali Veloci che per il nodo metropolitano e l’SFM.
Situazione reale: Attendiamo che lo studio della nuova programmazione/offerta commerciale, che dovrebbe prevedere anche una cadenza oraria dei treni  da e per Cuneo con rafforzamento nelle fasce dei pendolari, prenda forma per capire se non sia un salto dalla padella alla brace o in effetti sia migliorativa rispetto a quella attuale. 
Inoltre dal 2019, e in maniera più consistente nel 2020, dovrebbe iniziare un rinnovo del materiale rotabile con l’inserimento dei nuovi treni Pop, almeno questo quanto annunciato da Trenitalia/Regione.

Ricordiamo inoltre che:
Nell’incontro del 17/02/2018 con l’amministrazione comunale di Cuneo (ass. Mantelli e pres. commissione Revelli) si discusse di vari punti, circa una dozzina, tra cui i 5 riportati nella petizione, e ci venne detto che si sarebbero fatti portatori delle nostre istanze presso la Regione e l’Agenzia della Mobilità con cui stanno lavorando al ridisegno di un Sistema unico del trasporto urbano che dovrebbe promuovere l’interconnessione tra i diversi mezzi del trasporto pubblico e che avrebbero interessato la Prefettura sulla necessità di aumentare i controlli su alcuni convogli.
Il 4 Aprile ci fu l’incontro in Regione con l’ass. Balocco, dirigenti di Trenitalia (Raciti) ed RFI (Catalano e Frignola) e AMP (Paonessa) e da cui si rilevano le considerazioni denominate come “situazione reale”.
A inizio mese (il 2 maggio) abbiamo chiesto all’amministrazione comunale (ass. Mantelli e pres.  Revelli) se vi fossero stati sviluppi su quanto discusso durante l’incontro, ma non vi è stata alcuna risposta.  Si saranno fatti portatori e presentato le nostre istanze come promesso? Al momento rimane un mistero che ci fa sorgere qualche dubbio.  

Aggiungiamo che:
Nelle varie discussioni naturalmente non si è parlato “solo” dei punti riportati, ma si sono discussi anche argomenti quali la sicurezza a bordo treno e nelle stazioni, riattivazione delle linee sospese, allargamento dell’offerta commerciale inserendo la possibilità di scegliere tra abbonamento Formula e abbonamento solo Trenitalia per tutto il territorio regionale, miglioramento delle interconnessioni  treno-bus e miglioramento del sistema di informazione, spesso carente. 

Teoricamente tutti questi  aspetti, o buona parte di essi, dovrebbero  essere anche loro oggetto della revisione del sistema ferroviario regionale e metropolitano (citata già ai punti 5 e 3) che, sempre teoricamente, dovrebbe essere finalizzata entro il 2018.

Conclusioni:
Al momento  non ci resta che aspettare e sopportare gli eventuali disservizi, sperando che essi siano limitati il più possibile e che, chi di competenza, intervenga tempestivamente alla loro risoluzione.

Come Gruppo Pendolari continueremo, per quanto ci è possibile, a sensibilizzare gli organi/enti competenti e nel caso scomodare anche i santi affidandoci a San Cristoforo patrono dei pendolari e dei viaggiatori.

Ringraziamo per l’attenzione e restiamo come sempre a disposizione per eventuali incontri e/o confronti.
Cordiali saluti
C. Menegon 
Comitato Gruppo Pendolari linea Cuneo - Torino