venerdì 11 maggio 2018

Ordine del Giorno dei Consiglieri di Cuneo per i Beni Comuni sul parcheggio sotterraneo situato nei pressi di Piazza della Costituzione

OGGETTO: OdG  relativo a  “Opere di Urbanizzazione a carico della Società Eurofim Immobliare S.r.l., da realizzarsi in applicazione del PEC R-4C (Aree ex-Bongioanni).


I sottoscritti consiglieri comunali Ugo STURLESE, Aniello FIERRO, Luciana TOSELLI, del Gruppo Cuneo per i Beni Comuni, presentano sulla materia in oggetto il seguente OdG da portare in discussione nel prossimo  consiglio Comunale del 28-29-30 Maggio.


                                                                                                      IL CONSIGLIO COMUNALE DI CUNEO                 

CONSIDERATO

che con un’Interpellanza, presentata il 19 Novembre 2017 dalla Consigliera Luciana Toselli e discussa il 20 Novembre, era stata messa in discussione l’opportunità di dare corso al progetto di costruzione del parcheggio di Piazza Europa, previsto nella candidatura di accesso al “Bando Periferie”,  ed era stata sollecitata una soluzione alternativa, più coerente con l’oggetto di cui alla Legge n.208 del 2015 e successive modifiche: “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie”,

RILEVATO

che con una seconda interpellanza, presentata l’8 Dicembre 2017 dal Consigliere Ugo Sturlese e discussa il 18 Dicembre, si metteva in evidenza che “nel frattempo è  emersa la disponibilità in capo al Comune (che ne risultava apparentemente proprietario) di un vasto spazio sotterraneo sotto Piazza della Costituzione (in realtà sotto il complesso “Agorà”), che potrebbe ospitare già oggi un numero cospicuo di autovetture (a meno di un Km di distanza da Piazza Europa in corrispondenza di una delle uscite della EST-Ovest)” e si chiedeva quindi al Sindaco “se non intendesse fin da subito riorientare i contenuti dell’intervento del Parcheggio in piazza Europa, anche alla luce del possibile utilizzo dei locali sopra citati e della conseguente possibilità di intervenire solo in superficie in Piazza Europa e nelle vie adiacenti”,

EVIDENZIATO

che con una terza interpellanza, presentata il 5 Marzo 2018 dal Consigliere Ugo Sturlese e discussa il 19 Marzo, a fronte del fatto che a seguito di successivi accertamenti parrebbe di capire che le pratiche per la conclusione della procedura di acquisizione (delle opere di urbanizzazione previste dal PEC R-4C-aree ex Bongiovanni, regolato dalla Convenzione edilizia del 28 Luglio 1983 e sua variante in data 4 Settembre 1990) non siano ancora state completate, malgrado siano in corso da molti anni, e che non solo i locali sotterranei (destinati a parcheggio pubblico sotto i condomini Agorà), ma anche la Via Einaudi e la stessa Piazza della Costituzione non sarebbero ancora di proprietà del Comune”, si chiedeva all’Assessore all’Urbanistica “quale sia ad oggi il reale stato degli assetti proprietari dei Beni in oggetto e quali sarebbero i motivi del mancato assolvimento degli impegni assunti in Convenzione come opere di urbanizzazione dall’impresa che ha realizzato ampi volumi di edilizia abitativa nell’area in questione”,

AVUTO CONFERMA

dall’Assessore Luca Serale, in risposta alla citata Interpellanza, che tali opere di urbanizzazione, ad oltre 35 anni dall’approvazione del PEC, risultano tuttora di proprietà della Società Eurofim Immobiliare S.r.l., titolare dell’intervento edificatorio nel comparto denominato “AGORA’”,

ESSENDO SUCCESSIVAMENTE EMERSO

che la vicenda presenta una notevole complessità (mai affrontata con la dovuta determinazione in questi 35 anni), poichè il PEC in questione è stato successivamente superato da un “ATTO UNILATERALE D’IMPEGNO” da parte della Società Eurofim Immobliare S.r.l. (vedi Rogito del Notaio Cesare Parola del 23-5-2000) , che definiva una serie di impegni circa l’entità e i tempi di consegna delle opere di urbanizzazione dovute. Tale atto tuttavia non ha mai trovato applicazione in quanto giudicato non soddisfacente dall’Ufficio Tecnico sia dal punto di vista della valutazione economica che progettuale, in particolare per quanto riguarda  la realizzazione di Via Einaudi e nello specifico (a quanto risulta) delle solette di copertura dei corridoi di passaggio sotto a Via Einaudi dall’ingresso di Via Bongioanni verso i due piani seminterrati adibiti a Parcheggio sotto il complesso dell’AGORA’ e dagli stessi in uscita verso Via Einaudi,

AVENDO APPURATO

che tali opere di urbanizzazione, da cedere al Comune, non sono mai state volturate al Catasto Urbano (tanto che una parte cospicua dell’Area della Piazza della Costituzione destinata a parcheggio, risulta censita come “terreno seminativo agricolo arborato irriguo”) e per quanto  riguarda Via Einaudi nemmeno collaudate, lasciando spazio ad importanti problematiche di responsabilità civile in caso di eventi dannosi per l’incolumità delle persone in corso di spettacoli, accesso al Mercato ortofrutticolo del Sabato o al semplice utilizzo della strada,

EVIDENZIATO

che l’Assessore all’Urbanistica Luca Serale in risposta ad una delle Interpellanze sull’oggetto in discussione ha dichiarato che su tale vicenda era aperto  un contenzioso e che comunque il PEC prevedeva, a garanzia degli adempimenti delle urbanizzazioni, una fideiussione (di Lire 3.908.752.073, come riportato nell’Atto Unilaterale di Impegno),

ESSENDO INFINE EMERSI ULTERIORI DUBBI

circa la possibilità di rilascio dei certificati di abitabilità e di agibilità in carenza di consegna delle opere di urbanizzazione, così come richiesto espressamente dall’Art. 14 della originaria Convenzione e successive varianti,




                                                                                                    IL CONSIGLIO COMUNALE DI CUNEO

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

1) A PRESENTARE URGENTEMENTE ALLE COMMISSIONI CONSIGLIARI INTERESSATE, CONVOCATE IN RIUNIONE CONGIUNTA, UNA RICOSTRUZIONE  PRECISA  DELL’INTERA VICENDA, FORNENDO LA RELATIVA DOCUMENTAZIONE

2) AD APPURARE LO STATO ATTUALE DEGLI ASSETTI PROPRIETARI IN TALE COMPARTO EDIFICATORIO PER QUANTO CONCERNE I DIRITTI DEL COMUNE E TUTTO QUANTO RIGUARDA LE OPERE DI URBANIZZAZIONE DA REALIZZARE O REALIZZATE

2) A ELABORARE UNA SOLUZIONE CIRCA L’ASSOLVIMENTO DEGLI OBBLIGHI DERIVANTI ALLA DITTA EUROFIM IMMOBILIARE s.R.L. DAL PEC R4-C E RELATIVA CONVENZIONE IN TERMINI DI CONSEGNA DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE.


UGO STURLESE                                                                                       LUCIANA TOSELLI                                                           NELLO FIERRO

Cuneo 9 Maggio 2018

venerdì 27 aprile 2018

Bicincittà presenta [TO]GETHER: la promozione per i gruppi

Bicincittà presenta [TO]GETHER: la promozione per i gruppi

La primavera è esplosa con i suoi colori e i suoi profumi e porta con sé il desiderio di vivere la città, i suoi divertimenti, le sue proposte culturali, i luoghi e gli spazi che offre, non solo per i cittadini, ma anche per chi la visita come turista.
Per questo BicinCittàBip Cuneo lancia una nuova promozione che si rivolge ai gruppi di persone che desiderano vivere la città in modo alternativo, sostenibile, conviviale e, soprattutto, condiviso.

[TO]GETHER è la nuova promozione che offre la possibilità di acquistare gli abbonamenti di breve durata ad un prezzo agevolato, dando così la possibilità a più utenti di condividere non solo interessi, divertimenti e tempo libero, ma anche un mezzo come la bicicletta ideale per muoversi in città nelle belle giornate di sole o nelle calde serate primaverili.
La nuova promozione [TO]GETHER fornisce uno sconto sull’acquisto degli abbonamenti di breve durata, ovvero 4FORYOU e 8FORYOU.
Il primo abbonamento 4FORYOU sarà acquistato al costo di €5,00. Gli altri abbonamenti per i membri del gruppo saranno in vendita al costo di € 3,00. S
Stessa modalità per l’abbonamento 8FORYOU: il primo abbonamento sarà acquistato al costo di €8,00, i successivi a €5,00.

La promozione, valida fino al 30 settembre 2018, non prevede un numero massimo di acquisti al prezzo agevolato ed è disponibile presso le rivendite autorizzate.



Città di Cuneo
Ufficio Stampa

giovedì 26 aprile 2018

Altritasti Cuneo, Langhe e Roero n° 96 - Anno III - Giovedì 26 Aprile 2018

Invito a partecipare all'iniziativa del 1° Maggio dall'Associazione di promozione sociale

Altritasti Cuneo, Langhe e Roero n° 96 - Anno III - Giovedì 26 Aprile 2018


cura del Comitato Ferrovie locali di Cuneo.
La delusione e lo sconcerto per la mancata riapertura della ferrovia prevista per il primo Maggio sono già dietro le spalle. Se le Istituzioni non sono capaci a gestire un problema tutto sommato semplice, i cittadini faranno da soli. Abbiamo deciso di riaprire lo stesso la linea ...
Martedì 1 Maggio l'incredibile storia della ferrovia Cuneo-Nizza conoscerà un nuovo capitolo.
I treni li portiamo noi.
Una grande giornata di mobilitazione per  manifestare la nostra protesta contro la mancata riapertura della ferrovia,  che doveva avvenire il 1° maggio ed invece è stata spostata al 13 Luglio a  causa della mancata disponibilità delle ferrovie francesi (SNCF), che hanno  giustificato tale decisione con speciose argomentazioni in particolare la  concomitanza con gli scioperi in corso da parte dei ferrovieri francesi.  Inoltre nell'ultima riunione in Comune, la Regione sembra mettere i  discussione l'aumento delle corse A/R da 2 a 4, come era stato promesso.
Il ritrovo è previsto per Martedì 1 Maggio alla stazione di Cuneo alle 7,30 (treno per Limone ore 7,50 arrivo a Limone ore 8,28). Faremo una passeggiata per le strade di Limone che arriverà fino all'imbocco della galleria del traforo del Tenda. Il ritorno da Limone è previsto col treno delle 11,32 (arrivo a Cuneo alle 12,11). 
Invitiamo tutti a partecipare e a portare i propri treni, per chi non ne avesse andrà bene anche il fischietto del capostazione.

link:  http://www.altritasti.it/index.php/cuneo-e-provincia/3488-la-cuneo-nizza-riparte-dai-cittadini 

mercoledì 25 aprile 2018

Le due puntate su Piazza della Costituzione a cura di Angelo Bodino pubblicate su Cuneo Cronaca.


Le due puntate su Piazza della Costituzione a cura di Angelo Bodino pubblicate su Cuneo Cronaca.

1^ Puntata:  ANGELO BODINO - Possibile che tutta piazza della Costituzione a Cuneo - compreso il parcheggio sovrastante e quello sottostante con possibilità di circa 200 posti auto, realizzati come urbanizzazione primaria e secondaria dalla società o dalle società che hanno costruito i fabbricati del complesso Agorà, da via Bongiovanni sino a corso Gramsci - sia ancora di proprietà privata e non sia stata ceduta al Comune secondo quanto stabilito dalla convenzione del Pec, sottoscritta dalle parti contrattuali nel 1986? 

Non solo è possibile, ma è certo, considerata la risposta data in Consiglio comunale dall’assessore all’urbanistica Luca Serale il quale, a seguito di un'interpellanza presentata dal gruppo consigliare Cuneo per i Beni Comuni, ha ammesso che gli immobili risultano essere ancora di proprietà privata e che, per poterli disporre come patrimonio pubblico, è in corso un contenzioso con la stessa società? E’ il caso di esclamare a viva voce: incredibile, ma vero! 
Caro assessore Serale, se c’è un contenzioso in corso significa che c’è una causa in corso? E, se è così, possiamo sapere a quale studio legale è stata affidata la pratica al fine di risolvere la questione urbanistica o se la pratica è seguita dall’ufficio legale del Comune? 
Caro assessore Serale, ma dopo più di 30 anni dalla firma del Pec e relativa convenzione viene a dirci che le cose stanno proprio così e che "la colpa è del Bajon”, come cantavano Nilla Pizzi&Gino Latilla nel lontano 1953? E se la colpa non fosse del "Bajon", ma fosse di qualcun altro che nei vari decenni non avrebbe svolto in modo diligente il suo ruolo di “tutor” nell’interesse del Comune? Ma la società (o le società) che hanno realizzato le opere di urbanizzazione primaria e secondaria a scomputo degli oneri derivanti dalla costruzione dei fabbricati ultimati, prima di effettuare gli atti notarili di vendita delle singole unità facenti parte del complesso immobiliare, non erano forse tenuti a consegnare al Comune le opere ultimate e collaudate prima del rilascio dell’abitabilità, come precisato nella convenzione notarile allegata al Pec? 
Caro assessore Serale, dal momento che ciò non sarebbe avvenuto, dobbiamo supporre che gli alloggi, gli studi professionali, gli uffici Inail, la farmacia comunale e tutti i negozi siano stati venduti privi di certificato di abitabilità? Riteniamo che ciò non sia possibile e perciò siamo convinti che il certificato di abitabilità dell’intero complesso sia stato rilasciato dal Comune, nonostante che (ci pare) la convenzione del Pec imponga che lo stesso possa essere rilasciato solo dopo la consegna delle opere di urbanizzazione, ultimate e collaudate, come specificato nella convenzione allegata al Pec? E quindi, per quale motivo ciò non è avvenuto? 
Caro assessore Serale, considerato che, oltre all’urbanistica, lei ha anche le deleghe al commercio e alle manifestazioni, ci può dire se il Comune (che non è proprietario del suolo, che non è pubblico perché è di proprietà privata) richiede la tassa sull’occupazione del suolo in occasione di manifestazioni pubbliche o private o in occasione degli spazi occupati dalle bancarelle del mercato ortofrutticolo che settimanalmente si svolge ogni sabato sotto il porticato della piazza? 
Caro assessore Serale, curiosità per curiosità, dopo il danno si potrebbe aggiungere la beffa del disposto dell’art. 934 del codice civile che recita “qualunque piantagione, costruzione od opera esistente sopra o sotto il suolo appartiene al proprietario di questo”? E, sempre per curiosità, nel caso dovesse verificarsi un qualsiasi tipo di incidente derivante dall’uso e dall’occupazione del suolo, la responsabilità oggettiva ricadrebbe anche nei confronti del privato, proprietario dell’area? E se questo è da escludere, per caso, è stato sottoscritto un documento ufficiale ove risulti che la società proprietaria del sito autorizza l’uso pubblico della piazza non ancora ceduta? 
Caro sindaco e cari assessori, dopo quello che è successo, che sta succedendo e che potrebbe succedere, forse abbiamo capito perché la richiesta del finanziamento pubblico del “Bando Periferie” non abbia tenuto in considerazione piazza della Costituzione, che era la più titolata ad essere la "periferia di Cuneo” da riqualificare e migliorare, anche perché poteva disporre di un parcheggio sotterraneo a due piani per 200 posti auto a costo zero per la comunità. Ma così non è stato, perché la piazza non è ancora di proprietà comunale! 

2^ Puntata:

ANGELO BODINO - L’altra settimana è stato pubblicata la prima puntata della telenovela di piazza della Costituzione a Cuneo. Quindi che ne dite, cari lettori, se proseguiamo con la seconda puntata?
Con un po' di pazienza e perseveranza forse riusciremo a capire il perché e il per come via Einaudi e piazza della Costituzione non siano ancora di proprietà comunale e, continuando sempre con un po’ di pazienza e perseveranza, forse riusciremo ad ottenere risposte esaurienti dal sindaco Borgna e dagli assessori della sua giunta. Ma nell’attesa delle risposte, che se verranno saranno gradite, è bene ricordare che piazza della Costituzione, comprese le vie e le infrastrutture sovrastanti e sottostanti, doveva essere realizzata, ultimata, collaudata e ceduta al Comune dalla società o dalle società che hanno costruito il complesso immobiliare Agorà da via San Giovanni Bosco sino a corso Gramsci.
Il fatto è che, ad oggi, i cespiti risultano essere di proprietà privata e, piaccia o non piaccia, i cittadini di Cuneo dovrebbero avere il diritto di capire cos'è successo, cosa sta succedendo e cosa potrebbe succedere con questo fantomatico contenzioso fra il Comune e la società costruttrice, così come spiegato dall’assessore all’Urbanistica Serale. Quindi, nell’interesse generale, possiamo permetterci di fare qualche domandina al riguardo, oltre quelle già espresse con la prima puntata della telenovela "piazza della Costituzione"?
Per esempio, curiosità per curiosità, possiamo sapere se la farmacia comunale ubicata in via Einaudi e acquistata dal Comune il 23 maggio 2005 per un valore di 433.333,33 più Iva di 86.666,67, per complessivi euro 520.000, aveva o non aveva il certificato di abitabilità e, dal momento che siamo curiosi, possiamo sapere se la società venditrice è la stessa che ha il contenzioso con il Comune?
E chi rappresentava allora il Comune nell’atto di acquisto, sapeva o non sapeva che nella convenzione del Pec l’abitabilità poteva essere concessa solo dopo l’avvenuta ultimazione delle opere di urbanizzazione ultimate in ogni loro parte? E, se lo sapeva, come è stato possibile spendere quella cifra a favore della società venditrice? E nel caso l’abitabilità non ci fosse, come sarebbe stato possibile stipulare l’atto di acquisto in contrasto alle disposizioni definite nella convenzione allegata al Pec? E se per caso così fosse (ovviamente speriamo di no!), con le leggi attuali l’immobile potrà essere alienabile, considerato che i notai ne richiedono l’abitabilità?
Caro sindaco Borgna, per avere maggiori delucidazioni perché non chiedere l’opinione agli assessori Mauro Mantelli, Patrizia Manassero, Guido Lerda e Domenico Giraudo che erano già assessori nel periodo della giunta Valmaggia?
Caro assessore ai Fabbricati e Rigenerazione urbana Mantelli, quando lei era assessore all’Urbanistica nella giunta Valmaggia era o non era edotto di tale situazione e quale è stata l’azione dell’assessorato in quel periodo a tutela dell’interesse pubblico?
Cara vicesindaco ed assessore al Bilancio Manassero, ci può chiarire se la società che ha realizzato il parcheggio di circa 200 posti con accesso nella zona sottostante via Einaudi - considerato che non è stato ceduto al Comune, ma continua ad essere di proprietà privata - paga o non paga l’Imu al riguardo? E ci può dire anche perché il fabbricato costruito con i fondi del Comune è utilizzato solo nella zona porticata e non nella zona del piano primo con accesso dalla scala che si diparte da via Einaudi? Per caso sarà dovuto al fatto che non risultano le schede planimetriche e le rendite catastali perché la proprietà del terreno su cui insiste il manufatto è ancora di proprietà privata?
Caro assessore al Legale e ai Contratti Lerda, dal momento che esiste un contenzioso in corso fra il Comune e la società proprietaria del sito, ci può dire se la pratica è stata affidata ad uno studio legale esterno o è seguita dall’ufficio legale del Comune? E considerato che nella giunta Valmaggia lei era assessore alla Mobilità, non era stato edotto sul fatto che una notevole parte di terreno utilizzato come parcheggio pubblico è censito come terreno agricolo "seminativo arborato irriguo"? Per caso, quel terreno continua ad essere accatastato agricolo per poterlo eventualmente utilizzare anche come tappa di transumanza di pecore a Cuneo?
Caro assessore alle Politiche giovanili e Smart City Giraudo, quando lei era assessore al Commercio nella giunta Valmaggia e ha inaugurato il mercato ortofrutticolo che si svolge nel sottoporticato della struttura realizzata dal Comune a seguito di un concorso pubblico, era o non era al corrente che il terreno sottostante è di proprietà privata e non pubblica?
Caro assessore alla Mobilità e alla Protezione civile Davide Dalmasso, come è possibile che il Comune possa utilizzare come parcheggio pubblico il terreno di proprietà privata se, per caso, non risultasse un documento ufficiale con l’autorizzazione all’uso pubblico da parte del proprietario del suolo? E, considerato che lei è anche assessore alla Protezione civile, se dovesse succedere qualsiasi tipo di incidente di chi sarebbe la responsabilità oggettiva, del Comune o del privato?
Cara assessora al Patrimonio Paola Olivero, com’è possibile che la struttura del porticato sovrastante la piazza non sia ancora accatastata come ente urbano di proprietà comunale e, se non è censito al Catasto come ente urbano, com’è possibile utilizzarlo ad uso pubblico ed eventualmente chiedere la tassa occupazione del suolo pubblico se pubblico non è?
Caro assessore all’Urbanistica Luca Serale, in questo momento la patata bollente ce l’ha lei in quanto assessore all’Urbanistica e quindi ci attendiamo un  suo forte impegno a cercare di risolvere la questione urbanistica nel più breve tempo possibile, semplicemente perché i cittadini di Cuneo hanno il diritto di capire se sarà e come sarà definito questo incredibile caso.
Concludiamo questa seconda puntata di "piazza della Costituzione" sperando che non si riveli una dannosa telenovela per gli interessi della città e per i suoi cittadini e, affinché questo non accada, caro sindaco Borgna, seguiremo con la massima attenzione la situazione con prossime puntate...
Angelo Bodino

lunedì 23 aprile 2018

Comunicato stampa del Comitato Ferrovie Locali

Gentile Direttore,
la parola che più rappresenta il pensiero del Comitato per la difesa delle ferrovie locali della provincia di Cuneo e dei Comitati francesi per la linea Cuneo-Ventimiglia-Nizza è sconcerto.
Per l'ennesima volta alle parole non seguono i fatti. Le ferrovie francesi dopo aver dichiarato in più occasioni che i lavori straordinari di manutenzione, pagati con soldi italiani, procedevano regolarmente e avrebbero consentito la riapertura della linea alla data prevista di inizio maggio, hanno comunicato che a seguito degli scioperi in essere e di quelli futuri che interesseranno la linea ferroviaria francese i treni sulla Cuneo Ventimiglia ricominceranno il 13 luglio.
Per effetto dello sciopero l'unico treno che le ferrovie francesi hanno a disposizione per verificare i lavori sarà disponibile solo a fine giugno, ma non basta, sembra anche non disponibile la squadra di tecnici per collaudare i lavori fatti sulla linea. Dicono anche che l'Italia sta ritardando i pagamenti e che devono essere fatti ancora dei lavori dalle Ferrovie italiane.
Noi pensiamo che ci siano responsabilità sia da parte italiana che francese, e che questi ultimi si guardino bene di dire come stanno le cose.
Nei giorni scorsi a Vernante c'è stato un incontro tra le ferrovie francesi e quelle italiane, ma ovviamente nulla trapela. Le reazioni della Regione Piemonte alle decisioni francesi purtroppo si limitano ad una semplice presa d'atto, condita con frasi indignate. Peraltro l'Assessore Balocco è il solo a dire qualche cosa visto che da parte del Governo e Ministero italiani il silenzio è assordante.
Come se non bastasse, anche da parte italiana alle parole non sono seguiti i fatti: il raddoppio delle corse (quattro partenze da Cuneo e da Ventimiglia, anziché due) promesso in almeno due dichiarazioni pubbliche dall'Assessore regionale Balocco non ci sarà. Deludenti in questo senso sono state le affermazioni del funzionario della Regione presente alla Commissione consiliare del Comune di Cuneo in data 19 aprile.
Ancora una volta si vuole far credere che esistano problemi tecnici quando i problemi tecnici non ci sono. Ci sarà solo una corsa in più, andata e ritorno, nei fine settimana, come l'anno scorso.
Facciamo notare che si parla molto, e anche giustamente, di quanto sta succedendo al traforo del Tenda, ma qualche parola in più, visti gli evidenti collegamenti, potrebbe anche essere detta per la linea ferroviaria. A questo punto non solo i comitati, ma tutte le persone di buon senso, non riescono più a capire. Solo le amministrazioni locali sembrano disposte a mobilitarsi e in questo senso le iniziative che vedono come capofila il Comune di Roccavione sono molto importanti.
Il quadro globale comunque è desolante, i governi cosa aspettano a mettere mano ad una nuova convenzione? Cosa aspettano le ferrovie italiane a fare il minimo indispensabile per far funzionare decentemente la linea (quello che hanno combinato nell'organizzazione degli autobus sostitutivi grida vendetta)? Che cosa aspettano i parlamentari eletti nella nostra provincia a prendersi carico del problema?
Grazie,
il Comitato Ferrovie Locali di Cuneo