lettera inviata agli enti/organi competenti e amministrazioni locali.
Alla cortese attenzione degli organi ed enti competenti ,
il comitato Gruppo Pendolari della linea Cuneo-Torino, non avendo ancora ricevuto risposte, se non dall’ing. Raciti di Trenitalia che ringraziamo per le risposte fornite e per aver preso in considerazione le nostre segnalazioni e osservazioni sulle criticità di cui la nostra linea ha sofferto nel mese di novembre, e che purtroppo ha continuato a soffrire in misura ancora maggiore nel mese seguente, pone nuovamente all’attenzione dell’ass. Balocco della Regione Piemonte, dell’Agenzia della Mobilità Piemontese, di Trenitalia, di RFI e delle amministrazioni comunali interessate, alcune osservazioni e segnalazioni relative alla linea Cuneo-Torino prendendo spunto anche dalla relazione sulla regolarità e puntualità del servizio ferroviario recentemente pubblicato, dalla quale, vista la situazione dei ritardi sulla nostra linea nei mesi di novembre e dicembre, non riusciamo a trovare riscontro sulle percentuali riportate in particolare per i valori di puntualità.
Prendendo a riferimento il RV10206, ma vi sarebbero anche altri casi, se nel mese di novembre la situazione fu critica, nel mese di dicembre si è rivelata tragica, registrando ritardi in tutti i giorni dal 1 al 22 dicembre per un totale di 303 minuti, considerando anche l’11 e il 12 dicembre, giorni in cui si è consumato il gelicidio sulla linea provocando disagi considerevoli a tutti i pendolari.
Treno n. 10206 Cuneo-Torino P.N. delle ore 07:24
01/12/2017 Ritardo 12
04/12/2017 Ritardo 10
05/12/2017 Ritardo 6
06/12/2017 Ritardo 10
07/12/2017 Ritardo 7
11/12/2017 Ritardo 85
12/12/2017 Ritardo 82
13/12/2017 Ritardo 13
14/12/2017 Ritardo 6
15/12/2017 Ritardo 12
18/12/2017 Ritardo 14
19/12/2017 Ritardo 8
20/12/2017 Ritardo 18
21/12/2017 Ritardo 15
22/12/2017 Ritardo 6
Nota: l’11 e il 12 probabilmente il treno è stato anche cancellato anche se ufficialmente dato in ritardo.
Possiamo capire la criticità della fascia d’orario di traffico in ingresso e uscita, ma è mai possibile che questo possa essere accaduto tutti i giorni? Il dubbio che qualcosa nella programmazione non abbia funzionato in maniera adeguata è veramente forte, inoltre i maggiori ritardi generalmente si sono verificati tra la stazione di Lingotto e Torino P.N.. Ci auguriamo che la situazione sia stata presa in esame e che tale disagio possa verificarsi solo raramente.
Capiamo anche che le responsabilità sono distribuite tra Trenitalia, RFI e AMP e non imputabili a un soggetto in particolare, resta il fatto però che il servizio offerto negli ultimi mesi dell’anno non sia stato adeguato e i disagi si sono ripetuti costantemente.
Lamentiamo inoltre che una grossa lacuna del servizio, specie in caso di emergenze, sia l’informazione.
19/01/2018 Sia a bordo treno che in stazione, le informazioni relative a cancellazioni, ritardi o cambio treno, spesso non vengono date o vengono date tardivamente e a volte anche in maniera non chiara.
Tale problema si è riscontrato anche il pomeriggio del 16 gennaio, che causa guasto tecnico poco dopo la stazione di Torino Lingotto si sono verificati una catena di ritardi fino alle 20,30 circa. Ci sono giunte varie segnalazioni di mancata comunicazione della motivazione del ritardo, giunta poi solo tramite passaparola. Per quale motivo l’utenza non è stata informata?
L’informazione è fondamentale e la sua mancanza è una delle cose che genera più malumore tra i pendolari e ci auspichiamo quindi che venga migliorata notevolmente.
Vi ricordo che “in base al Regolamento (CE) n. 1371/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, nel caso di un ritardo all'arrivo o alla partenza, i passeggeri hanno diritto a:
ricevere informazioni sulla situazione e sull’orario previsto di partenza e di arrivo;
pasti e bevande in quantità ragionevole;
sistemazione in albergo o di altro tipo, qualora risulti necessario un soggiorno di una o più notti;
trasporto verso il loro punto di partenza o di arrivo, se il treno è bloccato sui binari.
E questo regolamento si applica a tutti i viaggi e servizi ferroviari forniti da una o più imprese ferroviarie titolari di licenza in virtù della direttiva 95/18/CE.
Inoltre i passeggeri possono richiedere un compenso minimo pari a:
il 25% del prezzo del biglietto in caso di ritardo compreso tra 60 minuti e 119 minuti;
il 50 % del prezzo del biglietto in caso di ritardo pari o superiore a 120 minuti.”
Tali diritti devono essere rispettati e ci attendiamo che il prossimo bonus pendolari sia per lo meno adeguato, come rimborso, ai disagi e ritardi subiti nell’anno appena concluso, e ci auguriamo che il 2018 ci porti un servizio ferroviario migliore, sperando che non sia solo un’utopia.
Attendiamo fiduciosi di avere finalmente delle risposte dagli organi ed enti competenti, alle questioni poste nella presente e nelle due precedenti lettere e presenti nuovamente in allegato, con riguardo alla questione del raddoppio della linea Cuneo-Fossano, opera necessaria al fine dello sviluppo della linea Cuneo-Torino, ma anche per la linea Torino-Cuneo-Nizza, sulla sicurezza e sull’opportunità di mantenimento del treno RV10215 delle 17,50 anche nel mese di agosto e sarebbe gradito anche un ragguaglio sui tempi di intervento alle stazioni della linea previsti nell’anno corrente e riapertura linee sospese.
Ringraziamo per l’attenzione e restiamo a disposizione per eventuali incontri e confronti sulle varie problematiche e/o proposte citate.
Cordiali saluti
C. Menegon
Comitato Gruppo Pendolari linea Cuneo-Torino (email: gruppopendolari-cn@libero.it)
Allegato proposte /richieste
1. Attuare il progetto di raddoppio della linea tra Cuneo e Fossano in attesa da più di 30 anni. L’opera è da ritenersi essenziale per il miglioramento e lo sviluppo della linea anche in ottica di un ulteriore sviluppo e utilizzo della linea internazionale Torino-Cuneo-Nizza, anche in ottica di incremento trasporto merci..
2. Sicurezza: si richiedono maggiori controlli a bordo treno in particolare negli orari serali sia da parte del personale Trenitalia che della POLFER anche nella tratta Fossano-Cuneo, per garantire sicurezza sia al personale di bordo nel loro esercizio sia ai passeggeri nel loro viaggio.
3. Nuova richiesta per il mantenimento del treno 10215 delle 17,50 da Torino P.N. verso Cuneo anche nel mese di Agosto, il bacino di utenza è ulteriormente aumentato con il trasferimento del personale Alpitour da Cuneo a Torino e per il cambiamento del periodo di chiusura delle aziende che ormai non prevede più la chiusura totale delle sedi.
4. Miglioramento dell’informazione a bordo treno in particolare in caso di ritardi superiori ai 5 minuti e dell’applicazione atta ad informare della motivazione del ritardo, al momento è ancora un po’ carente.
5. Velocizzare i tempi di percorrenza dei treni RV.
6. Migliorare le interconnessioni tra treni e bus.
7. Garantire le connessioni d’orario tra i convogli Torino-Savona con quelli Fossano-Cuneo-Limone, in modo da avere effettivamente una cadenza oraria.
8. Allargamento dell’offerta commerciale inserendo la possibilità di scegliere tra abbonamento Formula e abbonamento solo Trenitalia per tutto il territorio regionale, inserendo anche città al momento non incluse nell’offerta Formula (es. Mondovì).
9. Migliorare l’illuminazione in particolare nel vano scale che porta al sottopassaggio della stazione di Fossano per evitare rischi di cadute, ora insufficiente.
10. Aggiungere delle fermate alla stazione di Racconigi, in particolare al mattino, per i convogli in direzione verso Cuneo ora pressoché assenti.
11. Riattivazione linee ferroviarie Savigliano-Saluzzo-Cuneo e Cuneo-Mondovì.
12. Richiesta di nuovo materiale rotabile o restyling di quello esistente per migliorare il condizionamento interno alle vetture, installazione videocamere di sorveglianza e possibile attivazione nuovi servizi quali il WI-FI a bordo treno.
13. Richiesta di prolungamento della linea SFM7 fino a Cuneo tra i treni regionali già esistenti migliorando i collegamenti con le stazioni non coperte dai treni regionali. Ci è stato detto che questi aspetti saranno oggetto della revisione del sistema ferroviario regionale e metropolitano. Vi sono stati sviluppi in tal senso?
14. Riqualificazione area Movicentro di Cuneo che dovrebbe prevedere come minimo la sistemazione di una biglietteria per l’utilizzo dei bus urbani ed extraurbani, un punto di informazione turistica e la possibilità di noleggio biciclette.
15. Monitoraggio del piano di intervento RFI sulle stazioni che saranno interessate alla loro sistemazione infrastrutturale.
16. Inserimento nell’offerta commerciale di una linea ferroviaria diretta Cuneo-Alba
Luogo di discussione, aperto a tutti, sulla mobilità sostenibile della città. Hanno aderito al Forum: alcuni cittadini cuneesi, le seguenti associazioni e gruppi politici: Salviamo il Paesaggio, Comitato Ferrovie Locali, ISDE Medici per l'ambiente, Lega Ambiente, Pro Natura, WSF Collective, Cuneo per i Beni Comuni, Sinistra Ecologia e Libertà, Rifondazione Comunista, Gruppo pendolari CN-TO. Per aderire al Forum, pubblicare articoli e documenti. scrivere a bongiocla10@gmail.com
venerdì 19 gennaio 2018
domenica 14 gennaio 2018
Comune di Cuneo News questionario sulla mobilità in Piemonte
Dal sito del comune di Cuneo, pubblicato in data 04/01/2018 un questionario relativo alla mobilità in Piemonte, è possibile compilarlo al seguente link:
http://www.comune.cuneo.gov.it/news/dettaglio/periodo/2018/01/04/indagine-regionale-sulla-mobilita-in-piemonte.html
lunedì 18 dicembre 2017
Nuova Interpellanza sul parcheggio sotterraneo in Piazza Europa
Cuneo 8--12-2017
Al Presidente
del Consiglio Comunale di Cuneo
Dott. Antonino Pittari
OGGETTO:
Interpellanza a risposta orale sulla situazione relativa alla progettazione del
Parcheggio di Piazza Europa.
Il
sottoscritto Ugo sturlese, del Gruppo Cuneo per i Beni Comuni, facendo seguito
all’interpellanza presentata dalla Consigliera Luciana Toselli nella seduta
precedente del CC (Allegata),
confermata
la
contrarietà del nostro Gruppo a tale progetto per le ragioni già evidenziate
nella precedente Interpellanza, che intendeva nel contempo portare
all’attenzione della Giunta la presenza di una consistente opposizione
nell’opinione pubblica cittadina (costituitasi in Comitato) a tale intervento nel sito di Piazza Europa,
in quanto ritenuto poco congruente con le finalità del Bando Periferie e con la
necessità di ridurre il traffico automobilistico nel concentrico cittadino per
ovvi motivi di contrasto all’inquinamento atmosferico (ricordo che nell’anno in
corso la città ha superato dopo molti anni i 35 giorni di “sforamento” oltre i
livelli consentiti per le polveri
sottili),
ricordato che
nella citata Interpellanza si chiedeva di
modificare in tempi utili l’oggetto della progettazione, che poteva essere
rivolta o ad altre sedi di parcheggi di testata o a una risistemazione in
superficie dell’assetto complessivo dell’area per quanto attiene la viabilità, la ciclabilità, il verde urbano,
evidenziato che
nel frattempo (fatto di grande rilievo!)
è
emersa la disponibilità in capo al Comune (che ne è proprietario) di un
vasto spazio sotterraneo sotto Piazza della Costituzione, che potrebbe ospitare
già oggi un numero cospicuo di autovetture (a meno di un Km di distanza da
Piazza Europa in corrispondenza di una delle uscite della EST-Ovest) qualora
fossero risolti i problemi relativi ad alcune carenze nella soletta di
copertura che fino ad oggi hanno
impedito la concessione dell’agibilità,
considerato che
proprio
in concomitanza con lo svolgimento di questo CC il Comune si appresta a firmare
la Convenzione con il MEF per l’utilizzo dei fondi stanziati sulla base della
progettazione presentata dal Comune; che
l’Art. 3 Comma2 della Convenzione Standard (almeno per quanto ricavato
dalla lettura di una Convenzioni già firmate da un altro Comune Capoluogo di
Provincia) prevede che si possano
rimodulare gli interventi e le fasi qualora sussistano ragioni di necessità e7o
di opportunità, fermi restando i limiti temporali del Cronoprogramma e del
Piano Economico-Finanziario; che per converso l’Art. 12 prevede la sospensione e la revoca per “omessa
trasmissione entro 60 giorni dalla registrazione da parte della Corte dei Conti
della presente Convenzione delle delibere di approvazione dei progetti
definitivi o esecutivi o ancora per ritardi di oltre trenta giorni
nell’esecuzione del crono programma o per mancato rispetto del Progetto daparte
dell’Ente Beneficiario,
interpella il Sindaco
per
sapere:
1)
Se non intenda fin da subito riorientare i contenuti
dell’intervento, anche alla luce del
possibile utilizzo dei locali a propria disposizione sotto Piazza della
Costituzione e della conseguente possibilità di intervenire solo in superficie
in Piazza Europa e nelle vie adiacenti
2)
Se di tutto ciò non intenda informare i cittadini che in gran numero hanno mostrato uno straordinario
interesse alla conservazione ed all’abbellimento dell’Area, non esclusa la
conservazione dei Cedri dell’Atlante, che andrebbero sottoposti a perizia
agronomica prima di decretarne “l’esecuzione sommaria”.
Ugo
Sturlese del Gruppo Cuneo per i Beni Comuni
Lettera del Comitato per la Tutela di Piazza Europa ai Consiglieri
Gentili Consiglieri,
Scriviamo a voi come più diretti rappresentanti dei cittadini ,come coloro che più ascoltano le voci della vita di tutti giorni della città. A scrivere sono idealmente circa un migliaio di persone, preoccupate per il progetto di un parcheggio sotterraneo in piazza Europa.
Queste persone chiedono di riconsiderare questa decisione che sottoporrebbe quella zona della città ad un lungo periodo di lavori nocivo alle attività commerciali, interromperebbe tutte le consuetudini che abitanti, anziani, ragazzi che frequentano le scuole, hanno stabilito in quello spazio, distruggerebbe alberi che hanno impiegato decenni a diventare come sono.
Vi preghiamo di considerare che piazza Europa non è una periferia ma una cerniera fra la città storica e quella nuova e questa caratteristica, usando i finanziamenti del piano periferie, va salvaguardata e sottolineata con opportuni interventi, ma non stravolta.
L'amministrazione, invece, interviene destinando una parte cospicua dei finanziamenti del Piano Periferie ad un progetto che non riguarda una zona periferica degradata, che è realizzato con scopi evidentemente privatistici, la cui utilità è tutta da dimostrare sapendo che già oggi esistono nei dintorni garage e posti macchina invenduti e parcheggi comunali sotterranei inutilizzati. (in zona piazza della Costituzione).
Ci chiediamo perché non si sia invece scelto di destinare il finanziamento alle opere di adeguamento di dette strutture per renderle finalmente agibili e desidereremmo avere una risposta non evasiva.
Come voi saprete, l'amministrazione ha dal 2015 un buon punto di riferimento per le sue scelte nei risultati della ricerca del Politecnico di Torino (PUMS) .Ci chiediamo come mai non si riesca a darvi attuazione . Quel documento non descrive Cuneo come carente di parcheggi, ma come centro in cui l'uso delle auto private è eccessivo, dove non esistono integrazioni intelligenti fra i vari sistemi di mobilità se non nella zona Cimitero, dove il sistema tariffario dei parcheggi esistenti dovrebbe essere rivisto per favorire il turn over.
Infine , mentre in tutte le città ci si adopera per limitare il traffico ,mentre si moltiplicano gli studi su una mobilità sostenibile in termini di ambiente e di salute per i cittadini, a Cuneo si agisce con tanta leggerezza e con così poca considerazione per motivi che non siano quelli puramente commerciali.
Per questo vi chiediamo, come rappresentanti da noi eletti, di adoperarvi presso l’Amministrazione , che più di una volta si è dimostrata poco propensa al confronto con i cittadini, per richiamarla al fatto che la rivalutazione di un’area cruciale come Piazza Europa non può che passare attraverso una riduzione intelligente dei flussi di traffico , per restituirla alle persone, come ha ampiamente dimostrato l’ esempio in via Roma.
Se lo farete, favorendo un ripensamento sul progetto in piazza Europa, siamo convinti che eviterete a questa amministrazione di passare alla storia come l'amministrazione dei buchi dannosi , inutili e soprattutto anacronistici perché è ormai sempre più chiaro che la soluzione dei problemi di spostamento all’interno della città non si risolvono con l’uso delle auto private. Allora, sotto la piazza in questione, avremo sepolto 3 milioni di euro.
Con saluti e ringraziamenti
Cuneo, 18/12/2017
Comitato per la tutela di Piazza Europa
Scriviamo a voi come più diretti rappresentanti dei cittadini ,come coloro che più ascoltano le voci della vita di tutti giorni della città. A scrivere sono idealmente circa un migliaio di persone, preoccupate per il progetto di un parcheggio sotterraneo in piazza Europa.
Queste persone chiedono di riconsiderare questa decisione che sottoporrebbe quella zona della città ad un lungo periodo di lavori nocivo alle attività commerciali, interromperebbe tutte le consuetudini che abitanti, anziani, ragazzi che frequentano le scuole, hanno stabilito in quello spazio, distruggerebbe alberi che hanno impiegato decenni a diventare come sono.
Vi preghiamo di considerare che piazza Europa non è una periferia ma una cerniera fra la città storica e quella nuova e questa caratteristica, usando i finanziamenti del piano periferie, va salvaguardata e sottolineata con opportuni interventi, ma non stravolta.
L'amministrazione, invece, interviene destinando una parte cospicua dei finanziamenti del Piano Periferie ad un progetto che non riguarda una zona periferica degradata, che è realizzato con scopi evidentemente privatistici, la cui utilità è tutta da dimostrare sapendo che già oggi esistono nei dintorni garage e posti macchina invenduti e parcheggi comunali sotterranei inutilizzati. (in zona piazza della Costituzione).
Ci chiediamo perché non si sia invece scelto di destinare il finanziamento alle opere di adeguamento di dette strutture per renderle finalmente agibili e desidereremmo avere una risposta non evasiva.
Come voi saprete, l'amministrazione ha dal 2015 un buon punto di riferimento per le sue scelte nei risultati della ricerca del Politecnico di Torino (PUMS) .Ci chiediamo come mai non si riesca a darvi attuazione . Quel documento non descrive Cuneo come carente di parcheggi, ma come centro in cui l'uso delle auto private è eccessivo, dove non esistono integrazioni intelligenti fra i vari sistemi di mobilità se non nella zona Cimitero, dove il sistema tariffario dei parcheggi esistenti dovrebbe essere rivisto per favorire il turn over.
Infine , mentre in tutte le città ci si adopera per limitare il traffico ,mentre si moltiplicano gli studi su una mobilità sostenibile in termini di ambiente e di salute per i cittadini, a Cuneo si agisce con tanta leggerezza e con così poca considerazione per motivi che non siano quelli puramente commerciali.
Per questo vi chiediamo, come rappresentanti da noi eletti, di adoperarvi presso l’Amministrazione , che più di una volta si è dimostrata poco propensa al confronto con i cittadini, per richiamarla al fatto che la rivalutazione di un’area cruciale come Piazza Europa non può che passare attraverso una riduzione intelligente dei flussi di traffico , per restituirla alle persone, come ha ampiamente dimostrato l’ esempio in via Roma.
Se lo farete, favorendo un ripensamento sul progetto in piazza Europa, siamo convinti che eviterete a questa amministrazione di passare alla storia come l'amministrazione dei buchi dannosi , inutili e soprattutto anacronistici perché è ormai sempre più chiaro che la soluzione dei problemi di spostamento all’interno della città non si risolvono con l’uso delle auto private. Allora, sotto la piazza in questione, avremo sepolto 3 milioni di euro.
Con saluti e ringraziamenti
Cuneo, 18/12/2017
Comitato per la tutela di Piazza Europa
giovedì 14 dicembre 2017
Nuovamente si interroga il consiglio su installazione rastrelliere
Cuneo 4-12-2017 Al Presidente del
Consiglio
Comunale del Comune di Cuneo
Dott.
Antonino Pittari
OGGETTO: Interrogazione con risposta orale nel prossimo CC su “
Nuove rastrelliere per biciclette”
Ia sottoscritta Luciana Toselli, del Gruppo Cuneo per i Beni
Comuni
PREMESSO
che da molto tempo a Cuneo si parla
di installare rastrelliere più funzionali di quelle attualmente in essere,
scomode e non sicure vista l'impossibilità di bloccare la bicicletta al telaio,
CONSIDERATO
che da anni decine e decine di città
in Italia hanno approntato in tempi ragionevoli rastrelliere semplici,
funzionali e relativamente poco costose (archi o quadrati fissati nel terreno,
molto essenziali e finalizzati a consentire l’assicurazione della bicicletta al
telaio)
VISTA
l'indagine che l'Amministrazione ha
approntato per conoscere l'orientamento dei cittadini su due tipi di
rastrelliere da installare in città che paiono sovradimensionate, poco
funzionali e costose
CHIEDE
di informare il Consiglio sul costo
delle rastrelliere installate come modelli e di prendere in considerazione altre soluzioni più
semplici, più economiche e, magari, reperibili presso produttori locali.
Luciana Toselli
Cuneo per i Beni Comuni
In allegato si trasmettono alcune
immagini-campione di rastrelliere semplici ed economiche installate in alcune
città italiane ed estere.
venerdì 1 dicembre 2017
COMUNICATO STAMPA CUNEO PER I BENI COMUNI SU TRAFFICO PESANTE IN CITTA'
COMUNICATO STAMPA SU TRAFFICO PESANTE IN CITTA'
ot.it/2017/09/interpellanza- su-flussi-di-traffico.html
Nelle fotografie allegate i lavori di installazione.
CUNEO PER I BENI COMUNI con interpellanza presentata in
data 12/09/2017 dal consigliere Ugo Sturlese, ha portato a conoscenza
dell'amministrazione comunale che in particolare in San Rocco
Castagnaretta i flussi di traffico pesante, dopo 30 anni, erano tornati a
passare nel centro abitato sia della frazione che nella parte alta
della città di Cuneo.
Si può prendere visione dell'interpellanza al seguente link: http://cuneoformobilita.blogsp
Questa
volta il risvolto dell'interpellanza ha avuto esito positivo infatti,
finalmente, questa settimana si è provveduto all'installazione della
nuova segnaletica necessaria al divieto del transito dei TIR in città.
Ora il compito spetta alle forze dell'ordine nel far rispettare tale
divieto.
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