venerdì 20 ottobre 2017

Nuovo comunicato del gruppo pendolari CN-TO con relative richieste

Il comitato Gruppo Pendolari della linea Cuneo-Torino, vuole porre all’attenzione degli organi competenti la situazione che si sta verificando sulla linea evidenziando le seguenti, problematiche:
Guasti alle motrici, al materiale rotabile e alle infrastrutture:
Riscontriamo nell’ultimo periodo un peggioramento delle condizioni sia del materiale rotabile che delle infrastrutture con continui guasti “tecnici” che producono ritardi o cancellazioni.
Solo oggi (20/10/2017) si sono registrati sulla linea ritardi tra i 20 e i 50 minuti causati da guasti di vario genere: guasto ad un passaggio a livello, guasto al treno SFM7 4704/4705 con relativo trasbordo passeggeri e successiva cancellazione dello stesso da Trofarello a Torino Stura, e un guasto tecnico ai sistemi, si suppone a quello di circolazione alla stazione di Torino Lingotto, a cui si vanno aggiungere i vari guasti successi in settimana alla stazione di Porta Susa e/o Torino Stura.
Per quale motivo si sta verificando questa continua serie di guasti? E’ solo questione di mancanza di fondi e di scarsa manutenzione, o li dobbiamo imputare ad un qualche fenomeno alieno o paranormale o alla semplice malasorte?
Registriamo inoltre che la app che dovrebbe informare sulla ragione del ritardo non funziona come
dovrebbe; stamattina ad esempio anche i tempi riportati non erano aggiornati e si riferivano alle stazioni precedenti e non vi era traccia della ragione del ritardo nonostante si superassero abbondantemente i 15 minuti. Lo sviluppo dell’app è apprezzabile ma sicuramente è da migliorare, al momento non fa quanto promesso.
Bonus pendolari:
Come comitato vorremmo sapere le tempistiche di rimborso da parte di Trenitalia per quanta riguarda gli abbonamenti annuali, ormai sono passati quasi due mesi dalle prime richieste ma non abbiamo avuto nessun riscontro che siano iniziati i rimborsi. Trenitalia come intende procedere e con quali tempistiche?
Raddoppio Cuneo-Fossano:
Non dimentichiamo infine di citare nuovamente la necessità di eseguire il raddoppio della linea tra Cuneo e Fossano, opera necessaria al fine dello sviluppo della linea e che aspetta ormai da più di trent’anni di essere eseguita non ostante essa sia stata più volte promessa, e ci fossero stati anche i necessari finanziamenti per la sua realizzazione. Quanti altri anni dobbiamo ancora aspettare?
Che esito ha avuto la richiesta degli ulteriori 77 M€ che dovevano essere previsti nel programma RFI 2017?
Infine alleghiamo una lista di proposte/richieste che riteniamo possano essere discusse al fine di migliorare le condizioni della linea e di coloro che la utilizzano.
Restiamo a disposizione per eventuali incontri e confronti sulle problematiche sopra descritte e di quelle in allegato.
Cordiali saluti
C. Menegon
Comitato Gruppo Pendolari linea Cuneo-Torino
(email: gruppopendolari-cn@libero.it)

Allegato proposte /richieste
1. Attuare il progetto di raddoppio della linea tra Cuneo e Fossano in attesa da più di 30 anni.
L’opera è da ritenersi essenziale per il miglioramento e lo sviluppo della linea.
2. Sicurezza: si richiedono maggiori controlli a bordo treno in particolare negli orari serali sia da parte
del personale Trenitalia che della POLFER anche nella tratta Fossano-Cuneo
3. Nuova richiesta per il mantenimento del treno 10215 delle 17,50 da Torino P.N. verso Cuneo anche
nel mese di Agosto.
4. Miglioramento dell’informazione a bordo treno in particolare in caso di ritardi superiori ai 5 minuti.
5. Velocizzare i tempi di percorrenza dei treni RV
6. Migliorare le interconnessioni tra treni e bus
7. Garantire le connessioni d’orario tra i convogli Torino-Savona con quelli Fossano-Cuneo-Limone, in modo da avere effettivamente una cadenza oraria.
8. Allargamento dell’offerta commerciale inserendo la possibilità di scegliere tra abbonamento Formula e abbonamento solo Trenitalia per tutto il territorio regionale, inserendo anche città al momento non incluse nell’offerta Formula (es. Mondovì).
9. Migliorare l’illuminazione in particolare nel vano scale che porta al sottopassaggio della stazione di Fossano per evitare rischi di cadute, ora insufficiente.
10. Aggiungere delle fermate alla stazione di Racconigi, in particolare al mattino, per i convogli in
direzione verso Cuneo.
11. Riattivazione linee ferroviarie Savigliano-Saluzzo-Cuneo e Cuneo-Mondovì
12. Richiesta di nuovo materiale rotabile o restyling di quello esistente per migliorare il
condizionamento interno alle vetture, installazione videocamere di sorveglianza e possibile
attivazione nuovi servizi quali il WI-FI a bordo treno.
13. Richiesta di prolungamento della linea SFM7 fino a Cuneo tra i treni regionali già esistenti
migliorando i collegamenti con le stazioni non coperte dai treni regionali.
Ci è stato detto che questi aspetti saranno oggetto della revisione del sistema ferroviario regionale e
metropolitano. Vi sono stati sviluppi in tal senso?
14. Riqualificazione area Movicentro di Cuneo che dovrebbe prevedere come minimo la sistemazione di una biglietteria per l’utilizzo dei bus urbani ed extraurbani, un punto di informazione turistica e la
possibilità di noleggio biciclette.
15. Monitoraggio del piano di intervento RFI sulle stazioni che saranno interessate alla loro sistemazione infrastrutturale.
16. Inserimento nell’offerta commerciale di una linea ferroviaria diretta Cuneo-Alba

martedì 10 ottobre 2017

Dal sito BioEcoGeo Le autostrade viaggianti

Nonostante sia uno dei trasporti più datati, quello ferroviario è tuttora la modalità più efficiente, meno inquinante e più sicura per muovere merci e persone.

Vedi articolo web al link sottostante
http://www.bioecogeo.com/le-autostrade-viaggianti/

martedì 19 settembre 2017

Interrogazione a risposta orale su “Riattivazione Gruppo di lavoro sulle barriere architettoniche"



Al Presidente del Consiglio 
del Comune di Cuneo
Dott. Pittari Antonino

OGGETTO: Interrogazione a risposta orale su “Riattivazione Gruppo di lavoro sulle barriere architettoniche"

La sottoscritta Luciana Toselli, consigliere comunale del Gruppo “Cuneo per i Beni Comuni”

PREMESSO

che durante la legislatura del sindaco Alberto Valmaggia e precisamente tra la fine del primo mandato e l’inizio del secondo, si  costituì un gruppo di lavoro sulle barriere architettoniche, composto da consiglieri comunali, disabili,volontari e rappresentanti di associazioni con il compito di rendere la città più fruibile dalle persone diversamente abili,

che grazie al lavoro svolto dal suddetto “osservatorio” furono realizzati alcuni lavori tra i quali l‘abbattimento delle barriere per accedere alla stazione ferroviaria e il rifacimento degli accessi a Piazza Galimberti,

che la città di Cuneo ottenne anche il riconoscimento del premio F.I.A.B.A (Federazione Italiana Abbattimento Barriere Architettoniche),

che con il primo mandato dell’attuale sindaco Federico Borgna tentò di continuare con l’operatività di tale gruppo di lavoro ,ma l’attività non riprese,

che si è constatata la necessità di migliorare alcune rampe di accesso, ad esempio ai portici di Corso Nizza e nelle vie del Centro Storico.

INTERROGA
il Sindaco e l’Amministratore competente

perché  si ricostituisca il Gruppo di lavoro e si riprenda l’attività di osservazione e abbattimento delle Barriere Architettoniche

Con preghiera di risposta nel prossimo consiglio 
Luciana Toselli

lunedì 18 settembre 2017

Interpellanza su “flussi di traffico pesante di attraversamento nel centro abitato e nelle frazioni “ e “scoraggiamento dell’uso dell’auto sul Viale Angeli”.

OGGETTO: Interpellanza a risposta orale su “flussi di traffico pesante di attraversamento nel centro abitato e nelle frazioni “ e “scoraggiamento dell’uso dell’auto sul Viale Angeli”.

Il sottoscritto Ugo dott. Sturlese, Consigliere Comunale del Gruppo “Cuneo per i Beni Comuni”,

Considerato che

da uno studio del WHO-OECD del 2015 In Italia il danno da inquinamento atmosferico è pari al 4,7% del Pil, con 97.193 milioni di dollari (88.550 milioni di euro) e circa 32.400 morti premature all'anno; che una delle tre cause maggiori di inquinamento, oltre che dalle fonti di riscaldamento e dalle fonti energetiche ad uso industriale, deriva dal traffico nella modalità su gomma, che meno ha risentito delle misure di miglioramento apportate al sistema energetico  e che di esso una parte cospicua deriva dal traffico pesante per autotrasporto (basti pensare, a livello locale, alla progettata triplicazione dei mezzi di trasporto dell’acqua S.Anna da Vinadio derivante dalla futuro aumento della produzione da 1 a 3 miliardi di bottiglie),

preso atto che

nei recenti studi per l’adozione del Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS) veniva rilevato nel concentrico di Cuneo un passaggio in attraversamento o interno alla città di circa 150.000 mezzi su gomma, dei quali una non irrilevante percentuale dovuta al traffico pesante, tanto che il Piano si proponeva come obbiettivo prioritario la riduzione dell’uso dei mezzi di trasporto su gomma, 

rilevato che


almeno in alcune zone della città particolarmente investite dai flussi di traffico pesante con conseguente concentrazione del carico inquinante, come primo elemento di intervento, parrebbe doveroso studiare misure di regolazione della circolazione e di riduzione del flusso dal traffico di automezzi pesanti, in particolare nella frazione di S.Rocco Castagnaretta e nel vettore stradale Madonna dell’Olmo-Pizzo di Cuneo-Madonna delle Grazie,

premesso che

in seguito alla costruzione del 2° lotto della variante di Borgo San Dalmazzo, il traffico pesante proveniente da monte e diretto verso la Bovesana con innesto sulla Est-Ovest in piazza D’Armi e viceversa è notevolmente aumentato. Ciò è dovuto alla mancanza di segnaletica di divieto al traffico pesante sia sul portale posto all’imbocco della circonvallazione di Cuneo (è presente solo un piccolo cartello di svolta obbligatoria per mezzi pesanti installato sul montante del portale della segnaletica, e quindi poco visibile) che all’interno della galleria Est-Ovets Uscita di Piazza d’Armi (è presente oggi divieto in direzione Corso Nizza);
 
sulle rotatorie della Bovesana, alcuni cartelli con indicazione autostrade risultano mancanti o poco chiari (ad es. uno indica 16 Km all’autostrada, mentre in realtà sono 7,5);
  
che anche nel centro di Madonna dell’Olmo risulta ormai da tempo presente un notevole flusso di traffico pesante proveniente dalle SP. 589 Busca SP. 25 Tarantasca e dalla SP.

INTERPELLA

il Sindaco e l’Assessore competente per chiedere se non ritengano opportuno:

  1. che il Comune provveda ad installare sul portale posto in Corso Francia all’imbocco con la circonvallazione di Cuneo la segnaletica di divieto al transito per gli autocarri provenienti da Borgo San Dalmazzo con l’obbligo di svolta a sinistra su Corso Alcide De Gasperi,
  2. che si accerti che l’Anas abbia provveduto ad installare la relativa segnaletica di divieto agli automezzi pesanti provenienti del viadotto della Pace in direzione Corso Francia,.
  3. che sulle rotatorie della Bovesana venga sistemata la segnaletica riportante l’indicazione circa la distanza dalle autostrade e gli eventuali cartelli mancanti,
  4. che sia verificata la possibilità di deviare i flussi di traffico pesante provenienti dalle SP. 589 Busca, SP. 25 Tarantasca e dalla SP. 20 Centallo sulla bretella autostradale per imboccare poi la Bovesana.
  5. che, per quanto attiene al punto 4, sia convocata la Commissione consigliare competente, aperta, se possibile, a esperti di ogni Gruppo Consigliare, per un esame più approfondito della tematica in oggetto.
  6. Che in questa sede, anche per quanto riguarda il traffico automobilistico normale siano discusse ed approvate immediatamente misure di scoraggiamento dell’uso del Viale Angeli in attraversamento , utilizzando cartelli che impongano la limitazione della velocità a 30 KM/ora e, come peraltro previsto dal Piano Urbano del traffico, onde evitare, oltre al danno evidente recato alle alberate storiche, l’alto tasso di incidentalità anche mortale fin qui riscontrato e i danni relativi all’inquinamento acustico.

Con preghiera di risposta nel prossimo consiglio comunale

  Cuneo li, 12-9-2017 
Ugo  Sturlese

Interrogazione su fermata bus Via Monea Oltregesso nella frazione di Spinetta

Al presidente del Consiglio Comunale 
del Comune di Cuneo 
Dott. Antonino PITTARI


OGGETTO: Fermata bus Via Monea Oltregesso

Il sottoscritto consigliere comunale Aniello FIERRO, Capogruppo
del Gruppo Cuneo per i Beni Comuni.
                                                       
PREMESSO
Che gli abitanti di via Monea Oltregesso da tempo richiedono l’adeguamento della fermata
del bus urbano posta all’altezza dell’omonima via sulla strada provinciale n. 5.
Che l’ubicazione di tale fermata è situata sul ciglio bitumato della strada provinciale
percorsa da traffico sia leggero che pesante, in una zona molto pericolosa soprattutto nel periodo
invernale per la scarsa visibilità.
Che tale fermata è utilizzata anche da studenti minorenni.
                                                         
CHIEDE
All’Assessore competente di attivarsi, presso l’Agenzia Mobilità Metropolitana del
Piemonte, gestrice del trasporto pubblico locale, per richiedere la costruzione di una piazzola per la
fermata dei bus urbani a norma di legge al fine di mettere in sicurezza gli utenti che usufruiscono del servizio.
Con preghiera di risposta nel prossimo Consiglio Comunale.
Porgo Cordiali Saluti,
Cuneo, 16 Settembre 2017
Il Consigliere
(Aniello FIERRO)

venerdì 1 settembre 2017

Lavori sulla linea, da lunedì a fine Aprile niente treni sulla Cuneo-Ventimiglia

Da Lunedì 04/09/2017 iniziano i lavori sulla linea ferroviaria Cuneo - Nizza per cui non ci saranno più corse, verranno sostituite dagli Autobus, maggiori dettagli dall'articolo della Stampa del 31/08/2017 leggibile al seguente indirizzo:

Lavori sulla linea, da lunedì a fine Aprile niente treni sulla Cuneo-Ventimiglia

mercoledì 30 agosto 2017

venerdì 18 agosto 2017

Interrogazione a risposta orale su “Pericolosità incroci stradali “ di Luciana Toselli



Al Presidente del Consiglio
 del Comune di Cuneo
Dott. Pittari Antonino

OGGETTO: Interrogazione a risposta orale su “Pericolosità incroci stradali “

La sottoscritta Luciana Toselli, consigliere comunale del Gruppo “Cuneo per i Beni Comuni”

premesso che
recentemente sulle pagine della Stampa è comparso un appello accorato al Sindaco e alla Giunta, in seguito all’ennesimo incidente (15 giugno) verificatosi all’uscita dell’Est-Ovest (lato Confreria) all’incrocio tra Via Carle e via Ricati, affinché vengano presi provvedimenti riguardo alla pericolosità di tale intersezione stradale;

premesso che
una seconda segnalazione, in seguito ad un incidente che vide coinvolte quattro autovetture e dodici persone ferite, è apparsa su Facebook e ripresa da Targatocn (19/06/2017), riguardo al tratto di strada provinciale n. 589 che collega Madonna dell’Olmo a Busca, all’altezza di Roata Rossi nei pressi dell’incrocio con via Don Giuseppe Basso;

premesso inoltre che
  • gli incidenti registrati in suddetti incroci stradali, sono molto più numerosi rispetto a quelli segnalati alla polizia urbana;
  • che è necessario intervenire prima che avvenga un’ennesima tragedia;
  • che tali tratti stradali sono in vicinanza di centri abitati e costituiscono un costante e grave pericolo anche per l’incolumità degli abitanti;

constatato che
riguardo al primo problema, da tempo si sono registrate segnalazioni degli abitanti senza risposta concreta da parte dell’Amministrazione e rispetto alla seconda intersezione stradale (Roata Rossi) è necessario valutare, in modo risolutivo, le proposte dei comitati di quartiere di Roata Rossi, San Benigno, Passatore e San Pietro del Gallo,

interroga il Sindaco e l’Amministratore competente per chiedere quanto segue:

  1. per quanto riguarda Confreria, in attesa di soluzioni che richiedono tempi lunghi, venga urgentemente ridotto il limite di velocità a 50 Km orari in corrispondenza delle intersezioni stradali, poiché tale limite è presente solo fino al curvone verso Vignolo e immediatamente prima dello sbocco della Est-Ovest dove inizia il limite dei 70 Km orari! Si richiede altresì il posizionamento di uno “specchio” per migliorare la visibilità (limitata a causa dell’altezza del guard-rail) agli automobilisti in uscita dalla Est-Ovest; infine si fa presente che i residenti richiedono la costruzione di un attraversamento pedonale rialzato.

  1. per quanto riguarda Roata Rossi, in corrispondenza dell’incrocio citato, visto che il tratto viene individuato nel decreto prefettizio n. 27/05/11 C.d.S. Area III, come zona dove non è possibile la contestazione immediata per mancanza di tutte le garanzie per la sicurezza della circolazione e degli operatori di polizia, venga richiesto alla provincia di porre al più presto un rilevatore fisso di velocità (autovelox). In attesa che ciò avvenga, si provveda anche a richiedere la riduzione del limite di velocita da 70 a 50 km/orari.

 Con preghiera di risposta nel prossimo consiglio   

                                                                           Luciana Toselli

martedì 1 agosto 2017

Report Convegno su comunicazioni viarie e ferroviarie nel nord ovest del Piemonte di sabato 29/07/2017

A cura di Ugo Sturlese
Convegno UNCEM sulle comunicazioni.
Introduzione di Lido Riba, che ha elencato le molte problematiche relative ai trasporti su strada e su ferro, che interessano la Provincia di Cuneo: Autostrada Cuneo-Asti (critica delle lunghe proroghe), traforo stradale del Tenda, statale 28, statale del colle della Maddalena, ferrovia Cuneo-Nizza (RFI non la considera più ramo secco). Ha parlato anche dei PITER-Alcotra in ambito europeo. In generale i problemi delle comunicazioni devono essere strumento non solo di interesse locale, ma di sviluppo di relazioni culturali fra popoli vicini. La mia valutazione, poi espressa pubblicamente, è che non emergesse dall’introduzione una chiara opzione fra le due modalità di trasporto (se pensiamo ai 29 mil. per la Cuneo-Nizza e agli oltre 150 milioni per la seconda canna del Tenda, che già si sapeva avrebbe incontrato grandi problematiche dal punto di vista geomorfologico e che ha visto in ultimo lo scandalo ANAS). La mancanza di opzioni chiare emergeva anche dal suggerimento ai Comuni francesi di fare tante circonvallazioni e di smetterla coi dissuasori.
Ferraris, Sindaco di Ormea, ha affermato giustamente, difendendo la Linea turistica Ceva-Ormea, che le linee ferroviarie non devono diventare piste ciclabili e che la Riforma delle Province ha provocato grandi disfunzioni proprio nel settore della viabilità.
Emanuel, Sindaco di Moiola, ha parlato della positiva evoluzione della Circonvallazione di Demonte che prevede la consegna del progetto definitivo entro Novembre e ha rilanciato il secondo lotto di Aisone (situazione effettivamente di grande rischio). COME UNA BOMBA LA NOTIZIA CHE L’ACQUA S.ANNA VUOLE TRIPLICARE LA PRODUZIONE E QUINDI IL NUMERO DEI CAMIONS.
Peraltro già se ne aveva sentore tanto che l’Azienda aveva addirittura proposto di costruire una Linea Ferroviaria da Vinadio a Cuneo. Il Sindaco chiede anche di sviluppare il TPL inserito nei PITER accanto ai paravalanghe sulla strada per il colle della Maddalena..
Pepino, Sindaco di Entraque, CRITICHE POI RIPRESE DA ALTRI AL COMPLETAMENTO DELLA CIRCONVALLAZIONE DI MONDOVì, CREDO VOLUTA DA COSTA (mi pare di altissimo costo,  112 milioni dirà poi Balocco).
Fruttero, Sindaco di Limone lamenta i gravi danni al turismo derivanti dalle vicende del tunnel stradale e dalla chiusura per otto mesi della Ferrovia per i previsti lavori e chiede garanzie; esprime anche dubbi sul muro di protezione eretto dai francesi.
Revelli: critiche sulla validità della Ditta vincitrice del Bando per il traforo stradale. Il Sen. Esposito arriva a balenare l’ipotesi di togliere l’appalto alla Fincosit (ma mi sembra una sparata alla Esposito). Affrontare insieme i problemi del trasporto ferroviario e stradale. Dal PD, forse Esposito stesso, rilanciare la strada percorsa già per la prima tranche di 29 mil. per la Cuneo-Nizza e cioè di attingere ai fondi della TAV TO-Lione. Revelli conferma la svolta nella politica del trasporto su ferro della Francia (ministro Elisabeth Borne), legata alle forti passività dell’alta velocità e al degrado della rete ferroviaria minore. Gli Amministratori del cuneese parteciperanno alla manifestazione di Breil del 3 Settembre in occasione della chiusura della Linea per i lavori di recupero.
Rinaudo, cons. provinciale delegata ai progetti transfrontalieri, dopo aver descritto i 4 assi del PITER, afferma che la Cuneo-Nizza è entrata nelle strategie di sviluppo di ALPIMED (4 mil 155000 ? se non ho inteso male).
Sturlese. tralascio i commenti già espressi in questa Mail e richiamo le richieste delle Associazioni italiane e francesi per la ferrovia Cuneo-Nizza, che peraltro richiedono scelte politiche chiare: non piccola ferrovia di montagna, ma asse infrastrutturale fondamentale (elettrificazione. merci) per tre Regioni confinanti. (vedi post precedente mia interpellanza al Comune di Cuneo con quattro punti fondamentali)
Assessore BALOCCO: C’E' STATO ACCORDO CON PACA PER LA FUTURA CONVENZIONE DA ASSUMERE NELLA CIG (CONFERENZA INTERGOVERNATIVA) CHE SARA' A PRESIDENZA ITALIANA.
OCCORRE UN QUADRO STRATEGICO COMPLESSIVO PRIVILEGIANDO IL TRASPORTO SU FERRO E MANTENENDO TUTTO QUELLO CHE C’E’ (??).
1) Completare con controlli assidui la Cuneo-Asti dopo ben 4 proroghe. trovare una strada per chiudere la vicenda del Tunnel di Tenda (??)
2) Cuneo-Nizza. La CIG si è fermata per mesi. Ora occorre avere una linea politica chiara da parte del Mininistero (ricordate le polemiche fra i due Ing. del Ministero?).
Ci sono offerte per la gestione della Linea da Trenitalia, svizzeri, altri privati.
3) TPL: si lavora bene come agenzia. Sviluppare intermodalità anche in periferia (CN, MV, Saluzzo, Savigliano. la gestione potrebbe essere affidata alle Unioni Montane)
Infine: RIDISEGNARE IL SISTEMA ANAS, SCARSA FIDUCIA IN UN RIFINANZIAMENTO DELLE PROVINCE, LA LEGGE DI STABILITA’ E’ UN PESO
IN PROSPETTIVA GRANDE AGENZIA PADANA ANAS-REGIONE-PROVINCE COME IN LOMBARDIA.