lunedì 22 febbraio 2016

Interpellanza di Nello Fierro sul MOVICENTRO




OGGETTO: Interpellanza a risposta orale su "Proposta di VELOSTAZIONE al Movicentro"

Il sottoscritto Consigliere Comunale Aniello FIERRO, Capogruppo del Gruppo Costituente dei Beni Comuni.

Premesso che

Crediamo che il Movicentro debba essere restituito alla cittadinanza, dopo anni di abbandono e incuria, e che l'apertura della nuova farmacia comunale possa essere l'occasione per rianimare commercialmente una zona che ha già perso in pochi anni un bar e una tabaccheria.

Premesso inoltre che

Crediamo che la mobilità dolce sia sempre più il futuro delle nostre città, il trasporto pubblico su ferro e gomma e maggiori infrastrutture ciclabili saranno un'alternativa importante per ridurre inquinamento e traffico.

Considerato che

Tra le proposte più interessanti fatte da associazioni e singoli per il locale del Movicentro vi è la VELOSTAZIONE, un luogo dove poter custodire la propria bicicletta, fare manutenzione e conoscere itinerari turistici.

Considerato inoltre che

All'interno delle proposte del SITI vi era una proposta simile, che potrebbe essere allestita è gestita con la collaborazione di enti e scuole professionali, investendo nella promozione cicloturistica e nella formazione di meccanici e artigiani.

Interpella l'Assessore competente per chiedere quanto segue:

L'opinione dell'Amministrazione riguardo la proposta e se potrà essere già calendarizzata in una prossima Commissione una prima discussione sulla fattibilità del progetto, o almeno per conoscere le intenzioni della Giunta sul futuro dell'area del Movicentro.


Con preghiera di risposta nel prossimo Consiglio Comunale.

Porgiamo Cordiali Saluti,
Cuneo, 15 Febbraio 2016                                                               

Il Consigliere
(Aniello FIERRO)

martedì 16 febbraio 2016

mercoledì 3 febbraio 2016

Resoconto della manifestazione del 02/02/2016 contro chiusura stazioni francesi, nuovo appello per sabato 06/02/2016

Bonsoir,

En fin de matinée, sur le parvis de la gare de Nice-ville,
Beau rassemblement qui a réuni syndicats cheminots, associations d'usagers et élus dans une dynamique unitaire, avec des nombreuses et riches prises de paroles et un public participatif d'environ 300 personnes.

 UN GRAND MERCI AUX ELUS QUI SE SONT DEPLACES,
Laurence Boetti-Forestier, conseillère régionale,
 Valérie Tomasini et Francis Tujague, conseillers départementaux,
  Pierre Donadey, maire de L'Escarène,
 l'ADECR (association départementale des élus communistes et républicains), Sylvia Gossmann, conseillère municipale de Breil ...

Bravo à l'association des commerçants de Tende dont plusieurs de ses membres actifs ont pu se venir jusqu'à Nice (actives car... ce sont des femmes !!)

- Le JT du 19/20 de France 3 qui rend compte du rassemblement d'aujourd'hui :

Le lien vers l'album photos de notre page Fbk, grâce à la célérité de Laurence 
- ​D'autres journalistes présents dont vous pourrez trouver les retours dans Nice matin bien sûr, Direct matin, Libération...

- un article de l'Humanité 
et un article du Patriote en PJ​ sur les services TER de plus en plus dégradé en PACA et en particulier sur la Côte d'Azur

​SAMEDI 6 FEVRIER 11 h
RASSEMBLEMENT UNITAIRE 
DEVANT LA GARE DE LA TRINITE !!!
Mardi prochain rencontre avec la direction SNCF,
ne lâchons rien, 
ne laissons pas faire le saccage et 
maintenons en vie nos territoires,
comme dit la chanson de Diego "Le Petit Train !

mercoledì 27 gennaio 2016

Appello per martedì 02/02/2016 contro la chiusura delle stazioni

VENEZ NOMBREUX DEFENDRE VOS GARES
ET UN SERVICE PUBLIC FERROVIAIRE DE QUALITE !
RASSEMBLEMENT
MARDI 2 FEVRIER 11 H
DEVANT LA GARE DE NICE

Pétitions sur internet, signez, diffusez !
En documents joints :
- la pétition papier unitaire
"STOP AUX FERMETURES DE GARES ET GUICHETS DE LA CÔTE D'AZUR",
initiée par les syndicats cheminots CFDT, SUD Rail, UNSA, et CGT : faites-la signer ! Vous pouvez nous la renvoyer, adresse en bas du mail
  - le communiqué de presse du syndicat cheminots Cgt Nice Menton du 19 janvier
- le communiqué de presse du syndicat cheminots Cgt 06 du 20 janvier
- le courrier du maire de Tende à M. Pépy, directeur SNCF
- le courrier de nos conseillers départementaux au président du Conseil régional PACA, qui ont aussi écrit à M. Pépy

- un communiqué de Convergence rail sur les nouvelles mesures de la SNCF sur la vente des billets tgv. On ferme ici, on augmente là, un vrai tour de passe-passe...
 
NB : le 2, PREAVIS DE GREVE des services commerciaux SNCF pour protester contre les fermetures et réductions d'ouverture de guichets et de gare (et pas des conducteurs et contrôleurs afin de pénaliser le moins possible les usagers)

A bientôt pour la suite


 
--
Comité Ligne de vie Nice-Tende
Adresse postale : Quartier Storze 06430 Tende      &
Comitato locale ferrovie di Cuneo
 
   pour le        Comité franco-italien
pour la défense et le développementde la ligne Nice-Cuneo-Ventimiglia/
Comitato franco-italiano per la difesa e lo sviluppo
della linea ferroviaria Cuneo-Nizza
http://nice-cuneo-ventimiglia.blogspot.fr/https://www.facebook.com/pages/La-Cuneo-Nizza-Unisce/1385209588401669

venerdì 22 gennaio 2016

I PIU’ BEI VIAGGI IN TRENO (10 PERCORSI PARTICOLARI PER INTENDITORI) Dal giornale tedesco HVRZU

Cuneo-Nizza: la nostra Ferrovia è fra le prime dieci del mondo da promuovere a fini turistici, secondo il giornale tedesco: solo in Italia non ce ne siamo accorti!
 
Dal giornale tedesco HVRZU:
TITOLO: I PIU’ BEI VIAGGI IN TRENO
(10 PERCORSI PARTICOLARI PER INTENDITORI)
 
VIAGGIO N° 9:
FRANCIA: LA FERROVIA DEL TENDA
La Ferrovia del Tenda collega la città di Torino, passando per Cuneo, con la città francese di Nizza e ci porta attraverso le magiche “Alpi del Mare”, offrendo bellissimi squarci panoramici


Al seguente link il giornale tedesco:
Hvrzu i più bei viaggi in treno

martedì 19 gennaio 2016

Petizione degli amici francesi del Comité de défense du TRAIN NICE-TENDE

Gli amici francesi denunciano che Sncf ha deciso di chiudere 6 stazione nella regione Paca.
Tra queste quella di Tenda (nel periodo invernale a partire dal prossimo ottobre) e quella di Trinitè (per sempre).
Il sindacato ha lanciato una petizione:

http://www.petitions24.net/non_a_la_fermeture_saisonniere_des_gares

sabato 16 gennaio 2016

CUNEO-NIZZA: ISTITUZIONI A CONFRONTO COMITATO, COMUNE, REGIONE E GOVERNO AL TAVOLO PER UN NUOVO ACCORDO CON LA FRANCIA



Questa mattina, sabato 16 gennaio, nella Sala Giunta del Comune di Cuneo si é svolto un incontro dedicato alla Cuneo-Nizza.
L'appuntamento è stato voluto dall'Assessore Davide Dalmasso, in accordo col Comitato Ferrovie Locali, ed é stato finalizzato a un confronto con alcuni parlamentari cuneesi, in particolare sulla revisione della Convenzione italo-francese del 1970.
Presenti la Senatrice Patrizia Manassero e l'Onorevole Chiara Gribaudo che hanno ascoltato il punto di vista dell'Assessore Dalmasso e le richieste del Comitato, di cui si é fatto portavoce Ugo Sturlese. Nella tarda mattinata si è aggiunto al tavolo anche Duccio Chiapello dell'Assessorato Regionale ai Trasporti.

L'Assessore Dalmasso ha introdotto l'incontro dichiarandone l'intento, ovvero capire quali azioni può compiere il territorio, quali l'amministrazione e quali il governo per risolvere il caso Cuneo-Nizza.

La Senatrice Manassero ha ribadito l'importanza della figura della Regione come nodo di decisione politica e tecnica. Inoltre ha dichiarato che nei prossimi giorni si terrà un incontro tecnico tra Regione, Ministero degli Esteri, Ministero dei Trasporti e Trenitalia che permetta l'individuazione dei soggetti che redigeranno la bozza di accordo con la Francia per il rinnovo della convenzione del 1970. Individuando le figure, infatti, si potrebbero definire i tempi tecnici e iniziare così un iter di intervento.
La Senatrice ha inoltre ricordato i 29 milioni di euro stanziati dal Governo per gli interventi strutturali della linea ferroviaria Cuneo-Nizza.

Ugo Sturlese, promotore della raccolta firme "Salviamo la Cuneo-Nizza", ha portato all'attenzione una rivista tedesca che ha posto la Cuneo-Nizza tra le dieci linee ferroviarie da salvare.

Luigi Danzi, portavoce del Comitato Ferrovie Locali, ha lamentato verso Trenitalia una politica di freno alla risoluzione dei problemi e ha chiesto un intervento politico forte verso i vertici del gestore "che vuole chiudere questa linea!"  dichiarando "perché altrimenti non ne usciamo!".

L'Ing. Marco Galfrè, esperto del settore ferroviario, ha dichiarato che l'errore di fondo proviene da una legge del 2004 dello Stato Italiano che ha regionalizzato una linea ferroviaria che dovrebbe essere invece definita come internazionale. Ha chiesto inoltre di porre attenzione a non compiere gli stessi errori del 1970 nella stesura del rinnovo, evitando disguidi tecnici e relative contestazioni.

Duccio Chiapello dell'Assessorato Regionale ai Trasporti ha ribadito l'impegno della Regione verso la situazione della Cuneo-Nizza e i positivi contatti intrapresi con la Francia, finalizzati a sviluppare una collaborazione in vista di una bozza condivisa.

Il confronto tra i componenti del Comitato Ferrovie Locali e le istituzioni é continuato per l'intera mattinata.

Pare che la battaglia per la Cuneo-Nizza continui su diversi fronti... staremo a vedere.

venerdì 8 gennaio 2016

LA "CITTÀ INTELLIGENTE": UNA SFIDA PER CUNEO E I TERRITORI VICINI

CUNEO
DOMANI
VERSO UNA SMART CITY METROPOLITANA
Introduce: Franco Chittolina, APICE
Saluto del Sindaco
L'agenda urbana europea: Anna Catasta, Cdie - Milano
Smart City: la città del futuro: Francesco Profumo
Presidente IREN, già Ministro Istruzione
LA "CITTÀ INTELLIGENTE":
UNA SFIDA PER CUNEO E I TERRITORI VICINI
Lunedì 11 gennaio ore 18
Cuneo, Salone d'onore del Comune
APICE: Associazione Per l'Incontro delle Culture in Europa
info@apiceuropa.eu www.apiceuropa.eu

TRAFORO DEL TENDA un progetto sbagliato

TRAFORO DEL TENDA
Un progetto sbagliato, costoso, dai tempi lunghissimi, l'ennesimo spreco all'italiana per l'interesse dei soliti noti.. Bastava "alesare" e mettere in sicurezza il vecchio tunnel così come da proposta ANAS di 20 annu fa.
La strada della Valle Roya non regge i carichi pesanti: è una strada a valenza turistica. Lo stiamo dicendo, inascoltati, da una vita!! Ma le forze politiche cuneesi hanno inseguito il solito obbiettivo del trasporto su gomma, altamente energivoro e incompatibile con le esigenze del territorio. Con i soldi risparmiati avremmo già avuto una ferrovia efficiente, sicura, elettrificata, una struttura fondamentale per l'economia del cuneese.
Troppo difficile da capire anche per le Associazioni di categoria, compresa la Confindustria, che oggi protesta. 

Ugo Sturlese

mercoledì 30 dicembre 2015

CUNEO-NIZZA. LETTERA APERTA DEL COMITATO FERROVIE LOCALI AI PARLAMENTARI DELLA PROVINCIA DI CUNEO



Il Comitato Ferrovie Locali di Cuneo nel mese di Ottobre, prendendo atto con soddisfazione dell’avvio dei lavori di manutenzione sulla linea Cuneo-Nizza, avanzava precise proposte per il rilancio della Ferrovia (comunicato allegato). In sintesi: la possibilità di far arrivare i treni francesi a Limone onde consentire un congruo aumento del numero delle corse fra Cuneo e Nizza, un’accelerazione del processo di revisione della Convenzione del 1970 fra l’Italia e la Francia al fine di dare una risposta definitiva ai problemi della Linea sia dal punto di vista strutturale che di servizio (compresa la sua elettrificazione), lo spostamento di Km.treno dal Servizio Intercity Torino-Genova alla nostra ferrovia.
Ad alcune settimane di distanza rileviamo con piacere che la Regione Piemonte ha raggiunto un accordo con le Ferrovie francesi, che dovrebbe consentire, attraverso l’adeguamento dei sistemi di sicurezza dei due Paesi, un numero maggiore di percorrenze fra Cuneo e Nizza mediante l’accesso dei treni francesi a Limone e la possibilità di realizzare coincidenze con i treni italiani provenienti da Torino e da Fossano.
Al contrario per ciò che riguarda le competenze del Governo e del Parlamento (revisione della Convenzione, trasferimento di Km.treno dalla Torino.Genova), non si hanno notizie che facciano pensare ad un progresso nella ricerca delle soluzioni attese, nè sono state segnalate iniziative da parte dei nostri Parlamentari ad eccezione di una interrogazione dell’On.Dadone.
Tale situazione risulta francamente intollerabile, alla luce degli accordi e degli impegni assunti dal Governo dei due Paesi interessati nell’Autunno del 2013 (Incontro Letta-Hollande di Roma).
E’ del tutto evidente che solo da un riconoscimento fattuale del carattere internazionale e strategico della Linea, così come definito dall’incontro di Roma, sarà possibile ottenere una soluzione permanente ed efficace ai problemi della Cuneo-Nizza.
E’ intenzione, a quanto ci risulta, del Comune di Cuneo di indire nel mese di Gennaio (indicativamente Sabato 16 Gennaio) una riunione con tutti i Parlamentari della Provincia di Cuneo per fare una valutazione approfondita dei problemi ancora aperti ed avviare le necessarie iniziative parlamentari.
Ci auguriamo che all’invito del Comune vogliano dare una risposta positiva tutti i Parlamentari nell’interesse dell’economia, dei rapporto interculturali fra le due comunità confinanti e della tutela ambientale dei luoghi,
favorita sicuramente dall’uso del trasporto su ferro.
In ogni caso il Comitato si farà premura di informare i cittadini del cuneese dell’effettivo impegno assunto da ogni singolo Parlamentare.
Comitato Ferrovie Locali 

martedì 29 dicembre 2015

Nuove rastrelliere in Via Roma

Sono state installate nuove rastrelliere in via Roma, senz'altro migliori di quelle di Corso Nizza: ci voleva poco!
Non ci resta che sperimentarle per testarne la praticità.

da La stampa on line:
http://www.lastampa.it/2015/12/29/edizioni/cuneo/nuove-rastrelliere-per-le-bici-in-via-roma-tuPi3riGvDvpUbiTf1AKJM/pagina.html

giovedì 24 dicembre 2015

Smog, ecco il decalogo dei cittadini per Governo, Regioni e Comuni





 
Torino, 23 dicembre 2015                                                      Comunicato stampa

Smog, ecco il decalogo dei cittadini per Governo, Regioni e Comuni

Legambiente: “Dalla Regione Piemonte un silenzio vergognoso. Sì ai comportamenti virtuosi dei cittadini, ma senza politiche concrete nessun risultato significativo”


L’emergenza smog attanaglia le nostre città e, complice il bel tempo, le polveri sottili stagnano condannando i cittadini a respirare massicce dosi di inquinanti. Da giorni infatti, i livelli di esposizione dei cittadini agli inquinanti nell’aria rimangono elevati e ancora ben oltre le soglie consentite dalla normativa. Situazione che difficilmente sarà risolta solo con gli interventi sporadici che le amministrazioni propongono in fase d’emergenza, tra targhe alterne, blocchi del traffico, mezzi pubblici gratis e nessuna politica concreta e lungimirante.

“Questa situazione -ha dichiarato la presidente nazionale di Legambiente Rossella Muroni- rappresenta una emergenza ma non certo un caso eccezionale. Ogni anno in questa stagione ci troviamo a dover affrontare picchi di inquinamento e contare sulla pioggia, che prima o poi scenderà, non è proprio la soluzione più efficace e utile. Sicuramente i singoli cittadini possono mettere in campo comportamenti virtuosi che contribuiscano a diminuire le emissioni inquinanti ma la vera ricetta per cambiare le cose può venire solo dal Governo e dalle istituzioni. Solo mettendo finalmente mano a nuove politiche di mobilità incentrate su trasporto pubblico locale, treni per pendolari e mobilità alternativa potremo raggiungere migliori livelli di vivibilità e liberare i nostri centri urbani dalla cappa inquinante che, non dimentichiamolo, contribuisce all’aumento di patologie respiratorie, soprattutto nei bambini, e cardiovascolari negli anziani”.

Legambiente invita quindi il Governo, i ministeri dell’Ambiente, della Salute e delle Infrastrutture, le Regioni e i Comuni a intervenire con politiche concrete ed efficaci per garantire una migliore qualità dell’aria e della vita in tutte le città, a partire da queste dieci proposte:

1000 treni per i pendolari. Annunciati nel 2006 dal Governo Prodi, che fece sperare in una nuova politica dei trasporti, ma mai arrivati. Intanto i disservizi, l’affollamento dei convogli e il forte disagio per chi viaggia, porta sempre più persone a scegliere l’auto per entrare e uscire dalle città negli spostamenti quotidiani casa-lavoro.

Fuori i diesel dalle città. Limitazione della circolazione in ambito urbano dei veicoli più inquinanti (auto e camion) sul modello adottato dalla città di Parigi: entro il 2016 divieto di circolazione di tutti i veicoli degli euro0 ed euro1, e dei diesel (auto e camion) euro2. Entro il 2017 divieto esteso a diesel euro3 e poi a crescere sino a vietare nel 2020 la circolazione dei veicoli diesel euro5 (quelli venduti sino ad oggi).

Nuovi controlli sulle emissioni reali delle auto: applicazione immediata dei nuovi criteri di prova di omologazione per i veicoli immessi sul mercato, con verifica su strada e dichiarazione obbligatoria dei risultati reali di consumo e di inquinamento risultanti. Richiesta già avanzata da Legambiente ma ancora senza risposta.

Ridurre la velocità. Imporre a livello nazionale il limite di 30 km/h all’interno dei centri abitati, con l’eccezione delle principali arterie di scorrimento. Con effetti sulla riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico derivante dall’uso dell’auto e grandi benefici in termini di sicurezza stradale, riducendo notevolmente il numero di incidenti.

Chi inquina paga. Prevedere, con una disposizione nazionale, l’estensione del modello dell’Area C milanese a tutte le grandi città e con una differente politica tariffaria sulla sosta, i cui ricavi siano interamente vincolati all’efficientamento del trasporto pubblico locale.

Muoversi in città… senza l’auto. Approvare un piano nazionale che imponga target di mobilità a livello urbano (sul modello della raccolta differenziata) per arrivare entro due anni ad una quota di spostamenti individuali motorizzati al di sotto del 50% del totale. A partire da questo obiettivo fissare target ambiziosi per arrivare nel giro di 6-8 anni sotto il 30%.

Prevenire è meglio che curare. Serve un serio Piano nazionale antismog in cui il governo assuma un ruolo guida importante, dotato di risorse economiche, obiettivi misurabili e declinabili. La priorità deve essere la realizzazione di nuove linee metropolitane e di tram, a cui devono essere vincolate da subito almeno il 50% delle risorse per le infrastrutture, da destinare alle città. Occorre infine una verifica dei piani di risanamento dell'aria delle regioni e delle principali città per garantire una uscita dall'emergenza entro i prossimi cinque anni.

Stop ai sussidi all’autotrasporto per migliorare il TPL. Dal 2000 al 2015 sono stati dati circa 400 milioni in media l'anno all’autotrasporto e anche per il 2016 gli aiuti diretti e indiretti saranno pari a 250 milioni di euro. Chiediamo che tali risorse siano, al contrario, destinate ad incrementare e migliorare il trasporto pubblico locale e il servizio per i cittadini.

Riscaldarsi senza inquinare. Divieto di uso di combustibili fossili, con esclusione del metano, nel riscaldamento degli edifici a partire dalla prossima stagione di riscaldamento. Obbligo di applicazione della contabilizzazione di calore nei condomini in tutta Italia a partire dalla prossima stagione di riscaldamento. Obiettivo del 3% all’anno sulla riqualificazione degli edifici pubblici e privati per attuare il piano europeo per ammodernare o ricostruire l'intero patrimonio edilizio entro 30 anni.

Ridurre l’inquinamento industriale. Occorre applicare autorizzazioni integrate ambientali (AIA) stringenti, come prevedono le norme europee e nazionali e rendere il sistema del controllo pubblico efficace. Per fare ciò occorre però sbloccare l’iter di approvazione della legge sul sistema delle Agenzie e dei controlli ambientali ferma al Senato da oltre un anno.

“Nella grave situazione per la salute pubblica in cui ci troviamo è vergognoso il silenzio della Regione Piemonte che non sta neanche facendo il tentativo di coordinare le politiche antismog sul proprio territorio -dichiarano Fabio Dovana e Federico Vozza, rispettivamente presidente e vicepresidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta-. Al Piemonte serve subito un nuovo e coraggioso piano regionale antismog che sia ambizioso e concreto oltre che integrato con le altre politiche e pianificazioni delle diverse direzioni regionali, in particolar modo con il settore dei trasporti, delle infrastrutture, dell'urbanistica e delle politiche industriali. Ma nell’attesa del nuovo piano regionale i sindaci, primi responsabili della salute pubblica, non possono restare a guardare o, al più, regalare qualche giorno gratis o scontato sui bus. Devono invece gettare basi concrete per politiche efficaci e lungimiranti, a partire dal settore della mobilità prevedendo forme di disincentivo della mobilità privata”.


“Cambiamo aria”, le proposte di Legambiente per il nuovo Piano regionale sulla qualità dell'aria
Il documento integrale presentato il 16 maggio 2015: http://bit.ly/1EMWsSz

domenica 13 dicembre 2015

La Guida 11/12/2015 Lettera classe 2^ C Scuola media statale unificata - Cuneo


Come già proclamato più volte con comunicati stampa e interpellanze consiliari vedere ultima presentata e pubblicata anche su quest blog,
CONDIVIDIAMO TOTALMENTE

domenica 6 dicembre 2015

Convegno sulla mobilità urbana 11/12/2015

Venerdi 11 dicembre convegno sulla mobilità urbana, nella sala del consiglio comunale alle ore 16:30, al seguente link il prgramma:

Programma