mercoledì 22 ottobre 2014

Forum mobilità verbale del 16/10/2014



Verbale seduta del 16/10/2014
COMITATI PROMOTORI: Ferrovie locali, Salviamo il paesaggio, ASSOCIAZIONI: ISDE Medici per l’Ambiente, Legambiente, Pro Natura; WSF Collective; GRUPPI POLITICI: Costituente dei Beni Comuni,  SEL, Rifondazione Comunista; PARTECIPAZIONE APERTA a tutti i cittadini
Alla seduta risultano presenti: Claudio Bongiovanni, Ugo Sturlese, Elsa Gregorio, Oreste Delfino, Gigi Garelli(consigliere comunale gruppo autonomo), Matteo Cavallera (Quartiere Centro Storico e WSF), Massimo Bedino (Centro storico), Mario Conti e Luca Tible (Quartiere Basse di S. Anna).
Temi della serata Via Roma aperta al traffico o isola pedonale e situazione della ciclabilità della città.
  
Bongiovanni introduce, ricordando come sia nuovamente attuale il tema riguardante la destinazione futura di Via Roma, in vista della fine dei lavori prevista fra pochi mesi. Tutto questo, dovuto anche, al sondaggio effettuato dalla Stampa domenica 10/10/2014, dalla quale è scaturito che quasi il novanta per cento degli intervistati si è espresso a favore della pedonalizzazione dell’area. Il Forum Mobilità, in un suo documento ,lo scorso anno (audizione in V^ commissione), aveva proposto due soluzioni di apertura al traffico, una come zona 30 Km/h e l’altra come zona 10 Km/h, quest’ultima con precedenza a pedoni e biciclette. Ad oggi, però la situazione per vari motivi è mutata e richiede un ripensamento verso un utilizzo prettamente pedonale.
Garelli rammenta, come anche Beppe Benedetto, funzionario della Regione e responsabile del PISU si sia espresso a favore della chiusura al traffico della strada. Prosegue poi,  dicendo che rimane l’ostacolo di alcuni commercianti timorosi di perdere clientela e che tale motivazione potrebbe essere superata con contributi della Comunità Europea che i commercianti stessi riuniti in associazione potrebbero richiedere per l’acquisto di veicoli elettrici per rendere più agevole l’arrivo in zona della clientela.
Cavallera interviene a proposito di fondi europei, sostenendo che un gruppo di giovani studenti-lavoratori, con un finanziamento di questo tipo, avrebbe intenzione di associarsi in cooperativa e mettere in pratica varie attività , fra le quali, un servizio denominato bike-delivery, consistente nell’uso di biciclette con annesso carrello per il trasporto a domicilio, con un piccolo contributo, di acquisti effettuati nel centro storico.
Conti fa presente come anche in rete, dopo l’apertura del piccolo tratto di Via Roma da cui si può immaginare come risulterà tutta la strada a fine lavori, le opinioni siano rivolte in gran parte alla completa pedonalizzazione. Propone anche, lo spostamento del mercato del martedì su corso Nizza al fine di non imbrattare la nuova pavimentazione con l’olio dei mezzi degli ambulanti.
Delfino ricorda, che non bisogna trascurare il trasporto pubblico indispensabile su via Roma almeno con navette, infatti, il passaggio da 640 bus al giorno a zero sarebbe un salto  troppo elevato. Anche il dirottamento dei grandi bus sul lungo Gesso necessita di opportune correzioni che rendano più sicuro e scorrevole il loro transito (ad esempio annullamento dei parcheggi laterali). Le corse extraurbane vanno attestate all'esterno della città storica, ad esclusione delle corse scolastiche.
Sturlese: importante non solo considerare la pedonalizzazione di via Roma ma proporre nuovamente una zona 30 e parcheggi a pagamento su tutto il resto della città a partire da corso Galileo Ferraris .
Bedino sostiene, che bisogna proporre la totale pedonalizzazione per fare in modo che via Rma, venga individuata da cittadini e  turisti come polo attrattivo, come salotto di ritrovo per i momenti liberi. La pedonalizzazione, permetterebbe alla strada di diventare zona di collegamento tra i due lati dei portici. Inoltre, passeggiare al centro della strada consentirebbe di godere anche della vista delle nuove facciate e della bellezza del luogo. Una volta terminati i lavori poi. Si potrà pensare alla mobilità e ai servizi esterni al centro storico.
Si giunge quindi, alla volontà di redigere un comunicato, nel quale fare risaltare tutte queste cose ricordando che allontanare le auto dal centro storico contribuirebbe al miglioramento della qualità della vita, alla valorizzazione dei fabbricati e anche degli esercizi commerciali come già dimostrato in più città straniere ed italiane che possiedono un centro storico come quello della nostra città.
Infine, sarebbe opportuno richiedere al comune la costituzione di un osservatorio permanente sulla mobilità sostenibile composto da volontari, siano essi appartenenti a gruppi politici o associazioni che abitanti della città. 


Si chiude la riunione alle ore 23:00.

Sabato 25 ottobre, alle ore 17,30 alla stazione di Cuneo-Gesso s’inaugura la mostra CUNEO/NIZZA “Un treno per l’Europa”.

L’iniziativa, realizzata dalla Promocuneo con l’Assessorato alla Cultura del Comune, è stata stimolata dalla ricorrenza del 50° anniversario del gemellaggio tra le Città di Cuneo e Nizza.
La Mostra propone un viaggio nel tempo raccontando attraverso le immagini l’importanza dell’opera  ingegneristica completata a cavallo di due secoli (1853-1928).
Dalle testimonianze di alcune fasi di costruzione, raccolte nella collezione del Comm. Osvaldo Calvano e custodite da Museo Ferroviario Piemontese; all’importanza socio-culturale del treno testimoniata dagli scatti del fotografo cuneese Paolo Bedino (scomparso nel 2003, il cui archivio - acquisito dalla Fondazione CRC di Cuneo, è stato catalogato e viene gestito dal settimanale La Guida); ai contributi emozionali e nostalgici dei fotografi amatoriali Fabio Messineo, Loris Ornella, Antonio Verzeroli (selezionati dall’Associazione Biancheri di Ventimiglia attraverso le numerose iniziative volte a mantenere viva la tratta ferroviaria); per arrivare all’unicità delle immagini proposte dal fotografo monregalese.
Paolo Lombardi che ritrae le “Scie luminose sulla linea Cuneo-Ventimiglia-Nizza”, fornendo una visione
suggestiva quanto surreale del paesaggio notturno attraversato dal treno.
La scelta della dismessa stazione di Cuneo Gesso, oggi casa della sezione ANA di Cuneo, che ospita in
sede permanente le “Sale storiche dedicate alle truppe alpine cuneesi”, non è stata casuale. Quale luogo
migliore dell’antica stazione di Cuneo per far rivivere il treno?
Rivivere e non sopravvivere. Anche se la minaccia di soppressione della linea incombe da tempo, preferiamo pensare che il Treno per l’Europa possa rivivere gli antichi fasti. Di certo rivivrà la stazione di Cuneo Gesso, dove fino al 30 novembre p.v., sentiremo ancora il “fischio del vapore che parte” e il progressivo accelerare del treno in corsa: l’ambientazione della mostra prevede infatti una gradevole animazione sonora e comprende l’offerta di una cineteca dedicata al treno curata da Ipotesi Cinema Piemonte.
La mostra propone visite guidate su prenotazione per le scolaresche con abbinamento delle “Sale Storiche dedicate alla truppe cuneesi” nei giorni di martedì e sabato mattina.

Info e prenotazioni:

Alliance Française - M.me Manuela Vico: info@alliancecuneo.eu

Memoriale Divisione Cuneese: Alessandro Petracca 347/1355857

Cuneo - Nizza: informazioni e aggiornamenti dagli amici francesi

Encore et toujours de nombreuses informations à vous communiquer :

- Demain après-midi JEUDI 23 octobre les Conseillers régionaux en charge des Transports des 3 Régions, PACA, Ligurie, Piémont, avec des représentants de la SNCF, RFF, Trenitalia, RFI, se rencontrent à Breil, pour une réunion de travail sur notre ligne Nice-Cuneo-Vintimille, après une réunion pour Jean-Yves Petit le matin à Nice sur le projet Inforailmed Ligurie-Monaco-PACA pour la ligne Vintimille-Nice qui nous intéresse évidemment aussi grandement, et donne toute sa cohérence à l'ensemble de ce réseau ferroviaire triangulaire transfrontalier. A 17 h Jean-Yves  Petit reçoit les élus et des représentants des associations de défense de la ligne pour un point sur les dernières décisions et rebondissements, nous l'en remercions, et vous en rendrons compte.

- SAMEDI 25 à la salle de Musique de TENDE
à partir de 15h30 
REUNION PUBLIQUE organisée par notre Comité "Ligne de vie Nice-Tende" :
"Un point... et la suite... :
Informations et échanges"

- Dimanche 19 la fête de la Brebis brigasque a connu un grand succès... la SNCF beaucoup moins, nous dénonçons vigoureusement ce nouveau scandale que nous avons relayé aussi rapidement que possible, ainsi que les Amis du rail, auprès de la presse et des élus. Vous trouverez le compte rendu de Nice matin par ce lien, et par notre communiqué en fichier joint, ainsi que celui des Amis du rail.

- Samedi 18 la journée d'action en soutien à la ligne par les groupes occitans Piémontais Lou Dalfin de Cuneo à Nice, et nissart Nux Vomica à l'accueil en gare de Nice a été une magnifique journée, belle ambiance, grand succès.
De très nombreux élus présents en plusieurs gares, en particulier Cuneo, Limone, Breil : les maires de Breil, Saorge, et Tende, équipe municipale en force avec de nombreux adjoints et conseillers municipaux pour Breil et Saorge,puis à nouveau un arrêt marqué et remarqué à  l'Escarène avec l'équipe municipale, et son maire M. Donadey, et enfin Nice, où d'autres rejoignaient toute cette joyeuse équipée pleine ... d'entrain, de vigueur et d'espoir, le maire de Peille, B. Gastaud de La Brigue... Enfin certains ont été présents tout au long du parcours (dont depuis Cuneo Fabrizio Biole de Cuneo Jean-Philippe Gispalou CM à La Turbie,Roberto Ribero de Valgrana,... et depuis Breil Gilbert Cottalorda, V.Tomasini , I. Osche adjointe de Sospel... Excusez-nous si nous omettons certains noms, c'était en tous cas un magnifique élan collectif. Nous ne pouvons que regretter l'absence des maires, ou d'adjoints les représentant, de Fontan et La Brigue, pourtant particulièrement concernés...
Vous pouvez voir de nombreuses photos sur notre page facebook, ainsi que des vidéos, de même que sur La Stampa et d'autres journaux :




- Vous trouverez en fichiers joints le courrier adressé au secrétaire d'Etat aux Transports M. Vidalies par le député des Bouches-du-Rhône M. Lambert et le sénateur de Loire-Atlantique M. Dantec.
Nous avons reçu par courrier une réponse du député de notre circonscription M. Guibal, avec copie de sa question parlementaire sur la ligne, en date du 9 septembre, ainsi que son courrier au même secrétaire d'Etat en date du 1er septembre. Nous la publierons dès que possible.

- "Pour aller plus loin" :
Nous avons appris que les associations bien connues France Environnement, ainsi que le RAC, Réseau Action Climat, se sont retirées de la table ronde TRANSPORTS de la Conférence environnementale, pour acter leur désapprobation des nombreuses décisions allant à l'encontre de la transition énergétique. 
Vous ne voyez pas le rapport avec le combat qui nous occupe ??
- Article du Monde sur le rapport de la Cour des Comptes:
http://www.lemonde.fr/economie/article/2014/10/19/la-cour-des-comptes-critique-la-gestion-du-reseau-tgv_4508628_3234.html

Per il trasporto locale si può spendere meno

 DA: www.lavoce.info
 Quale contributo può dare il trasporto locale ai 4 miliardi di spesa in meno chiesto alle Regioni, senza penalizzare il servizio? Si potrebbe cominciare a costruire un trasporto nell’interesse di tutti e non di pochi, con aziende che non siano più una riserva di consenso elettorale. 
UN’OFFERTA DA RIVEDERE
Non l’hanno presa bene: per molti governatori i tagli ai trasferimenti alle Regioni previsti dalla manovra sarebbero “inaccettabili”. Ma è davvero così? Oppure, come sostiene il presidente del Consiglio, esistono ampi margini per la riduzione delle spese. Analizziamo il caso del trasporto pubblico locale che rappresenta la seconda voce di costo dopo la sanità.
È possibile spendere meno oppure ciò significherebbe tagliare in misura inaccettabile i servizi?
Partiamo da una visione complessiva per poi passare ad analizzare alcune situazioni specifiche. Secondo un’analisi della Cassa depositi e prestiti, su 100 posti-km offerti ne vengono occupati solo 22. Il divario è in parte fisiologico, stante la forte variabilità nel tempo e nella direzione degli spostamenti (un autobus che si muove verso il centro nell’ora di punta del mattino effettua la corsa di ritorno con un numero di passeggeri molto ridotto), ma in parte sembra suggerire che, in alcune aree e fasce orarie, vi sia anche un “patologico” sovradimensionamento dell’offerta.
A tal riguardo è forse utile sottolineare quanto accaduto lo scorso anno nella città di Torino: a seguito di una riduzione dei trasferimenti della Regione, si è proceduto a un taglio dei servizi intorno al 10 per cento; ciò nondimeno il numero di passeggeri trasportati è rimasto pressoché invariato, intorno ai 200 milioni all’anno. E sulla base dei risultati di un recente studio del Politecnico di Torino, nel capoluogo piemontese sarebbe possibile un ulteriore significativo taglio dell’offerta che, accompagnata da una riorganizzazione dei servizi, non comporterebbe nel suo complesso peggioramenti per l’utenza.
Il risultato non appare particolarmente sorprendente se si considera la distribuzione dell’utenza per linea che si riscontra tipicamente in un’area urbana. Un’analisi di alcuni anni fa relativa alla città di Firenze, ad esempio, mostrava come l’80 per cento delle linee coprisse solamente poco più di un terzo dei passeggeri trasportati.
Figura 1 - Curva dei passeggeri cumulati per linea Ataf – Anno 2003
ponti-ramella1Fonte: Ataf / Earchimede, 2004
La situazione è analoga in ambito extraurbano: un’indagine svolta alcuni fa nella provincia di Alessandria mostrò come il 70 per cento dell’utenza fosse concentrata sul 30 per cento dei servizi.
Per tentare di porre rimedio a questo amplissimo divario fra offerta e utenza, in alcune aree “a domanda debole” i collegamenti tradizionali di linea effettuati con mezzi di grandi dimensioni sono stati sostituiti da servizi “a chiamata” per i quali si impiegano abitualmente minibus. I dati disponibili mostrano peraltro come questi stessi servizi presentino livelli di frequentazione molto al di sotto della capacità disponibile. Nel caso del servizio “Provibus” della provincia di Torino, per una percorrenza complessiva pari 93mila km all’anno, si è registrato un numero di passeggeri pari a circa 17mila (tabella 1).
 Tabella 1 - Offerta, utenza e costi di produzione di alcuni servizi “a chiamata” in Italia
ponti-ramella2
Fonte: Provincia di Torino, 2009
Non diversa appare la situazione relativa al trasporto su ferro caratterizzato da una domanda concentrata su un numero limitato di collegamenti e una parte maggioritaria della rete con livelli di frequentazione molto contenuti.
Sia per la gomma che per il ferro sarebbe quindi opportuno valutare la possibilità di ricorrere a modalità di produzione del servizio meno costose: nel primo caso con l’adozione di servizi gestiti con veicoli ordinari da conducenti non professionisti (modello “Uber pop”) e nell’altro con la sostituzione del treno con autobus.
 EFFICIENZA DA MIGLIORARE
Sebbene non siano mancati nell’ultimo decennio alcuni sforzi per cercare di ridurre i costi di produzione, ancora oggi persiste un divario molto rilevante fra l’efficienza delle aziende italiane e le migliori in Europa: il costo unitario per i servizi su gomma in ambito urbano è quasi doppio rispetto a quello delle aree metropolitane inglesi. Tale divario è da ricondursi in larga misura a un costo del lavoro molto più elevato, superiore ai 45mila euro per dipendente, a una produttività più bassa e a una struttura amministrativa assai più numerosa, tutti elementi che sembrano essere ascrivibili al permanere di una condizione di monopoliode facto con procedure di gara per l’affidamento dei servizi a misura di incumbent.
Da questo stallo verosimilmente non si uscirà fino a quando non verrà eliminato il conflitto di interesse degli enti locali al contempo “arbitri” in quanto enti appaltanti e “concorrenti” in quanto proprietari di società. Sarebbe possibile immaginare un altro caso di acquisto di beni o servizi da parte della Pa nel quale l’ente pubblico partecipa a un appalto con una società sotto il proprio controllo?
UN TRASPORTO NELL’INTERESSE DI TUTTI E NON DI POCHI
Non vi è dubbio che:
a) se venissero forniti solo quei servizi di trasporto collettivo per i quali i benefici superano i costi per la collettività,
b) se tali servizi venissero prodotti con il modo di trasporto più economico in grado di soddisfare la domanda,
c) se i costi di produzione fossero allineati a quelli delle aziende più efficienti che operano in contesti analoghi,
l’onere per la finanza pubblica del trasporto pubblico locale potrebbe essere ridotto in misura elevata.
Come dovrebbe essere evidente, ogni euro in più speso per pagare stipendi superiori a quelli “di mercato” o per assumere personale in eccesso rispetto al reale fabbisogno è un euro in più di costo dei servizi e, a cascata, un euro in più prelevato dai contribuenti (o dagli utenti, che però oggi pagano, indipendentemente dal loro reddito a differenza di quanto accade nel Regno Unito, tariffe tra le più basse in Europa).
Certo, un prezzo da pagare ci sarebbe. Il trasporto pubblico non sarebbe più un mezzo per raccogliere il consenso elettorale degli addetti del settore e delle rispettive famiglie e per disporre di assai ambiti incarichi dirigenziali da assegnare ad amici fidati e riconoscenti.
Vi è un solo, importante, rischio da tenere in considerazione: quello che le amministrazioni locali, invece di procedere a riformare il settore secondo i criteri sopra delineati, lascino indebitare le aziende (molte delle quali già oggi in condizioni assai critiche) e che il problema sia solamente rimandato nel tempo. L’alternativa sembra però peggiore: che, in assenza di tagli, si preferisca mantenere immutato lo status quo.
Considerata l’ampia varianza che sussiste in termini di efficienza fra le diverse aziende sarebbe auspicabile che la riduzione delle risorse adottasse come riferimento il criterio del costo standard. Si potrebbe anche chiedere alle Regioni di programmare aumenti tariffari (abbonamenti, soprattutto) leggermente superiori al tasso di inflazione per i prossimi cinque anni a condizione che non vengano concessi aumenti salariali aziendali superiori al tasso di inflazione.

lunedì 20 ottobre 2014

Maxi striscione per la Cuneo - Nizza alla Fiera del marrone a Cuneo

Articolo su lastampa.it riguardante lo striscione "salviamo i nostri treni" sistemato domenica scorsa all'ingresso di Via Roma durante la Fiera del marrone:

maxi-striscione-per-la-cuneonizza

Sergio Berardo e i Lou Dalfin per la Cuneo - Nizza

Ancora una volta la Cuneo Nizza ha dimostrato di essere un vero e proprio "Train de vie".
Un concerto itinerante si è svolto ieri, con partenza da Cuneo alle 7,51 sul treno per Ventimiglia/Nizza.
Sergio Berardo e i Lou Dalfin hanno preso il treno insieme al Comitato di difesa della linea e hanno suonato lungo tutto il percorso per ricordare che la Cuneo Nizza serve alla gente e ai territori e non deve chiudere.
In val Vermenagna i Sindaci ci hanno atteso alle fermate, in val Roya si sono concentrati a Breil dove il cambio di treno ha dato il tempo di ballare le courento e i balet direttamente a fianco dei binari. Preso il  treno per Nizza, altro concentramento di Sindaci a L'Escarene.
Infine a Nizza incontro sul piazzale della Stazione centrale col gruppo dei Nux Vomica per il concerto finale.
Si inoltrano in allegato alcune foto della giornata (i video saranno caricati sul blog).
per il Comitato difesa ferrovie
Alberto Collidà



giovedì 16 ottobre 2014

Ferrovia Cuneo - Nizza continua la mobilitazione



Passaggio pericoloso per la Cuneo-Nizza
DEVE  PROSEGUIRE  LA MOBILITAZIONE

Dopo l’inserimento nel decreto “Sblocca Italia del finanziamento per la manutenzione della linea nel tratto francese (i famosi 29 milioni, che stiamo chiedendo da oltre un anno!), la soluzione dei problemi della ferrovia non è affatto garantita in considerazione delle scadenze previste dal decreto: gara d’appalto entro il 31 Dicembre 2014, apertura dei cantieri entro il 30 Giugno 2015. A fronte di queste scadenze  le ferrovie francesi (RFF) hanno dichiarato la loro indisponibilità ad eseguire i lavori prima del 2017 (!) e hanno delegato il compito alle ferrovie italiane (RFI), le cui intenzioni al momento non sono note.
Facendosi interprete di queste preoccupazioni, il Tavolo istituzionale cuneese per la difesa e la valorizzazione della Cuneo-Nizza, riunitosi in data 3 Ottobre nel Comune di Cuneo, ha approvato un Ordine del Giorno, nel quale si avanzavano precise proposte per non vanificare l’opportunità fornita dal finanziamento dell’opera, che paradossalmente rischierebbe di non essere colta.
Il documento approvato “sollecita la Regione Piemonte, la Regione Liguria ed il Ministero dei Trasporti ad operare affinché ferrovie italiane (RFI), vista l’indisponibilità di RFF e la delega sostanziale a RFI, si facciano carico dell’esecuzione delle opere di manutenzione sulla tratta francese dal confine Col di Tenda al confine Piene, acquisendo la progettazione esistente dei lavori, l’appalto entro il 31-12-2014 e la loro cantierabilità entro il 30-6-2015, come da prescrizione del decreto n. 133; sollecita inoltre il Governo italiano a realizzare il potenziamento delle corse sulla linea Cuneo-Nizza, portandole ad almeno 5 coppie di treni al giorno, anche mediante il trasferimento di alcune corse Intercity dalla Torino-Genova alla Torino-Cuneo-Ventimiglia ed a rivedere sollecitamente il trattato italo-francese, come da accordo intergovernativo assunto nell’incontro di Roma del novembre scorso....”.
Successivamente l’Assessore Regionale ai trasporti Francesco Balocco, con un comunicato molto netto, ha sostanzialmente accolto le richieste del Tavolo e del nostro Comitato ed ha sollecitato RFI a farsi carico dei lavoristipulando una convenzione con le Ferrovie francesi e predisponendo un dettagliato cronoprogramma per l'esecuzione delle opere, da presentare alla riunione delle tre Regioni interessate (Piemonte. Liguria  e P.A.C.A.), che si svolgerà a Breil il 23 Ottobre. Ecco una parte del comunicato dell’Assessore Balocco: “La Regione Piemonte è inoltre determinata a perseguire un’intensificazione generale dei servizi transfrontalieri verso la Francia e la Svizzera: per questo ha chiesto al Ministro Lupi di convertire i collegamenti Intercity sulla Torino-Genova, ormai superati dai treni regionali veloci, in nuovi servizi di carattere transnazionale sulla Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza e sulla Domodossola-Iselle”.
Per nulla rassicurato dall’incerta evoluzione della vicenda, il Comitato Ferrovie Locali di Cuneo, invita la cittadinanza e le istituzioni locali a proseguire un attento monitoraggio della vicenda ed una forte mobilitazione fino al raggiungimento dell’obbiettivo del salvataggio della linea.
Giovedì 16 alle 17 in Piazza Galimberti saremo presenti all’inaugurazione della Fiera Nazionale del Marrone e Domenica 19 alle 10 sempre in Piazza Galimberti alla festa degli “Uomini di Mondo”.
Sabato 18 alle 7,41  il complesso musicale dei Lou Dalfin salirà  a Cuneo sul treno per Nizza, a testimonianza del loro impegno per la buona causa della difesa della Cuneo-Nizza, suonerà sul treno, in alcune stazioni lungo il percorso fino a Nizza, là si incontrerà col gruppo francese Nux Vomica, col quale farà una performance alla Stazione di Pont Michel. Sono stati allertati numerosi amministratori comunali per una loro testimonianza ufficiale al passaggio dl treno. Alcuni del Comitato saranno naturalmente presenti e accompagneranno il gruppo.
Dal 31 ottobre al 2 novembre nella festa dell’Ouvernada organizzata sempre dai Lou Dalfin a Borgo S. Dalmazzo nelle ex-officine Bertello, si parlerà anche e ancora della Cuneo-Nizza.
Il 25 ottobre viene inaugurata una grande mostra fotografica sulla Cuneo-Nizza, promossa e organizzata dalla Promo Cuneo presso la Stazione Vecchia.
MANTENIAMO ALTA LA NOSTRA DETERMINAZIONE PER LA DIFESA E LA VALORIZZAZIONE DELLA CUNEO-NIZZA!!!
Il Comitato Ferrovie locali di Cuneo

Ecco dove potrebbe stare il grande striscione

mercoledì 15 ottobre 2014

Piano Regionale dei Trasporti (dal sito della Regione Piemonte)

Piano Regionale dei Trasporti

La pianificazione, essenziale strumento della capacità istituzionale di produrre sviluppo, può essere utilmente indirizzata verso il concetto di sviluppo sostenibile come sviluppo che “consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i loro”.
Il Documento strategico di indirizzi per la redazione del Piano regionale dei trasporti (DSPRT), approvato il 23 dicembre 2013, a partire dagli indirizzi strategici europei per l’Italia e le raccomandazioni specifiche in tema di trasporti delineati nel Position Paper per la nuova programmazione 2014-2020, individua le principali sfide al quale il nuovo Piano Regionale dei Trasporti dovrà rispondere in termini di obiettivi prioritari e di risultati da conseguire in orizzonti temporali definiti. Tale provvedimento intende, altresì, rispondere alla condizionalità ex ante prescritta dalla Commissione europea in materia di programmazione 2014-2020.
Il nuovo Piano, che si ispira alla strategia Europa 2020 e che assumerà le caratteristiche di uno strumento di indirizzo strategico a lungo termine, contribuisce alle politiche di sviluppo sostenibile, incidendo sul sistema territoriale della mobilità, integrando e completando a livello locale le strategie definite a livello europeo e nazionale, tenuto conto della favorevole posizione del Piemonte in quanto regione alpina di confine e snodo di due corridoi transnazionali che ne garantiscono l’appartenenza alla rete europea dei trasporti (rete TEN-T). Superando il tradizionale assetto di una pianificazione improntata a logiche prevalentemente infrastrutturali e all’individuazione di priorità settoriali ricondotte a una coerenza complessiva, nella sua moderna impostazione il Piano avrà il compito di elaborare il proprio contributo settoriale quale soluzione ai problemi di sostenibilità dello sviluppo regionale (impatto ambientale, consumo del territorio per effetto dei processi di dispersione residenziale e produttiva) rapportandosi ed integrandosi con altri strumenti di pianificazione, ad ogni livello istituzionale e misurando, in un processo di valutazione pubblica trasparente, il grado di successo e l’adeguatezza delle azioni proposte.
Il Piano si configurerà come processo che si sviluppa nel tempo e si completa attraverso documenti di carattere settoriale, che permettono di dettagliare, precisare e arricchire il disegno strategico iniziale.
approvato con DGR n. 17-6936 del 23 dicembre 2013

domenica 12 ottobre 2014

Forum Mobilità, di riunisce il 16/10/2014 alle ore 21:00 presso il QI di Corso Vittorio Emanuele n. 33.

Vista l'iniziativa dei giornalisti de La Stampa Boratto e Borgetto, sulla pedonalizzazione di Via Roma;
vista la situazione che si sta evolvendo, il Forum Mobilità, di riunisce il 16/10/2014 alle ore 21:00 presso il QI di Corso Vittorio Emanuele n. 33.
Se il tempo lo permetterà verrà analizzata anche la situazione della ciclabilità cittadina.
Tutti i cittadini sono INVITATI

sabato 11 ottobre 2014

Cuneo - Nizza (comunicato Comitato Ferrovie Locali)

Finalmente, dopo un lungo silenzio, una presa di posizione chiara della Regione Piemonte (vedi sotto articolo Targatocn).
Come Comitato, avevamo deciso di chiedere un incontro urgente all’Assessore Balocco: a questo punto aspetterei l’esito dell’incontro interregionale del 23 Ottobre a Breil.
Intanto prosegue la mobilitazione:
Giovedì 16 saremo presenti all’inaugurazione della Festa della Castagna e domenica 19 alle 10 in Piazza Galimberti alla festa degli “Uomini di Mondo”.
Sabato 18 alle 7,41 parte il treno per Nizza di Lou Dalfin: alcuni di noi accompagneranno il Gruppo, che suonerà in alcune stazioni e a Nizza si incontrerà col gruppo francese Nux Vomica, col quale farà una performance, credo alla stazione. Allertati numerosi Comuni per una loro testimonianza ufficiale al passaggio dl treno.
Il 31 Ottobre, 1-2 Novembre festa l’Ouvernada dello stesso Gruppo a Borgo ex-officine Bertello.
Dal 25 Ottobre mostra fotografica sulla Cuneo-Nizza presso la Stazione Vecchia di Cuneo.

mercoledì 8 ottobre 2014

Rendiconto francese degli ultimi sviluppi sulla salvaguardia della linea Cuneo-Nizza


COMPTE RENDUS
des REUNIONS du 24 septembre à BREIL et La Trinité, et de notre intervention à l'inauguration gare de Nice vendredi 3 octobre :

(Diffusion générale)


Bonjour,
vous trouverez en fichiers joints 
​:​

​- ​Dernières nouvelles données par Jean-Yves Petit (suite aux réunions du 24 septembre) sur son blog
​ en lien ci-dessous​
- le compte rendu fait par les Amis du rail sur les réunions du mercredi 24 septembre à Breil/Roya, puis le comité de ligne qui s'est tenu à La Trinité
- les articles de Nice matin
sur le rassemblement du 20 septembre place Masséna à Nice
​, la réunion du 24 septembre à Breil, et la prise de motion par la CARF le 29 septembre
- le compte rendu de notre intervention à l'inauguration du 3 octobre en gare de Nice
- la dernière version des horaires de train au 29 septembre remaniée, V3
​- Et voici
 le lien pour visionner le film de la manifestation du 20 septembre à Nice 
sur notre playlist Youtube Nizza Cuneo Unisce, de témoignages, diaporamas et films en soutien à la ligne :
Comité franco-italienpour la défense et le développementde la ligne Nice-Cuneo-Ventimiglia/
Comitato franco-italiano per la difesa e lo sviluppo
della linea ferroviaria Cuneo-Nizza
http://nice-cuneo-ventimiglia.blogspot.fr/
https://www.facebook.com/pages/La-Cuneo-Nizza-Unisce/1385209588401669

venerdì 3 ottobre 2014

Documento del tavolo cuneese valorizzazione loinea ferroviaria Cuneo - Nizza 03/10/2014

Il  Tavolo  cuneese  per  la  difesa  e  la  valorizzazione  della  Cuneo-Nizza riunitosi a Cuneo in data 03/10/2014 valuta  positivamente l’inserimento  nel  decreto  “Sblocca  Italia”  n°133  del  12-9-2014  dello
stanziamento di 29 milioni di euro per la Cuneo-Nizza,

invita i Parlamentari
a sorvegliare affinché l’emanazione del decreto di finanziamento avvenga entro trenta giorni,

sollecita  la  Regione  Piemonte,  la  Regione  Liguria  ed  il  Ministero  dei Trasporti ad  operare  affinché  RFI,  vista  l’indisponibilità  di  RFF  e  la  delega sostanziale  a  RFI,  si  faccia  carico  dell’esecuzione  delle  opere  di manutenzione  sulla  tratta  francese  dal  confine  Col  di  Tenda  al  confine Piene,  acquisendo  la  progettazione  esistente  dei  lavori,  al  loro appalto entro il 31-12-2014 e alla loro cantierabilità entro il 30-6-2015, come da prescrizione del decreto n° 133, sollecita il Governo italiano a  realizzare  il  potenziamento  delle  corse  sulla  linea  Cuneo-Nizza, portandole  ad  almeno  5  coppie  di  treni  al  giorno,  anche  mediante trasferimento  di  alcune  corse  Intercity  dalla  Torino-Genova  alla  Torino-Cuneo-Ventimiglia ed a rivedere sollecitamente il trattato italo-francese, come  da  accordo intergovernativo  assunto  nell’incontro  di  Roma  del Novembre scorso.

Rinnova
a  RFI  la  richiesta  di  consentire  l’ingresso  nella  stazione  di  Limone Piemonte Piemonte dei treni francesi per permettere la coincidenza con i treni esistenti nella tratta Fossano / Limone Piemonte.

Il  TAVOLO  CUNEESE  PER  LA  TUTELA  E  VALORIZZAZIONE  DELLA
CUNEO_NIZZA